(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2026 - l coinvolgimento di nuovi Stati europei nei programmi di “deterrenza nucleare estesa” della NATO sta innalzando drasticamente il rischio di uno scontro diretto tra potenze nucleari. È quanto dichiarato da Gennady Gatilov, rappresentante permanente della Russia presso l’ONU a Ginevra, in un’intervista al quotidiano Izvestija.
La denuncia di Mosca
Secondo Gatilov, l’attuale condotta dell’Alleanza Atlantica è definita “irresponsabile” e rischia di compromettere il regime globale di non proliferazione. Il diplomatico ha sottolineato come diversi Paesi del fianco orientale stiano attivamente modificando le proprie posizioni strategiche:
- Lituania e Lettonia: Hanno ufficializzato l’intenzione di ospitare forze di deterrenza nucleare. In Lituania è in corso un dibattito parlamentare per emendare la Costituzione, che attualmente vieta il dispiegamento di armi di distruzione di massa.
- Estonia: Si è dichiarata pronta ad accogliere velivoli alleati capaci di trasportare armamenti atomici, come gli F-35A.
- Finlandia: Ha rimosso il divieto, in vigore dal 1987, sul transito e il posizionamento di armi nucleari, eliminando gli ostacoli legislativi.
L’integrazione operativa e il ruolo della “doppia capacità”
L’analisi di Izvestija evidenzia come la NATO stia ampliando il perimetro della sua dottrina. Sebbene il posizionamento fisico di testate atomiche richieda tempi lunghi, il primo passo operativo consiste nel dispiegamento di infrastrutture per aerei a “doppia capacità” (capaci di trasportare sia armi convenzionali che le bombe a caduta libera B61-12). Attualmente, tali ordigni sono dislocati in sei basi tra Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia.
Gli F-35A, in grado di impiegare sia armamento standard che nucleare, sono considerati centrali in questo processo di proiezione di forza. Per Mosca, tale espansione infrastrutturale non accresce la sicurezza dei Paesi ospitanti, ma li trasforma in obiettivi strategici primari in caso di escalation, inasprendo la tensione geopolitica nel quadrante europeo.
Il contesto strategico
Il report sottolinea che, sebbene le nazioni NATO si trovino sotto l’ombrello nucleare dell’Alleanza, il grado di partecipazione varia notevolmente. Mentre alcuni membri si limitano a consultazioni e pianificazione, altri forniscono infrastrutture critiche come aerodromi e mezzi di supporto. La Russia interpreta queste manovre come un tentativo deliberato dell’Alleanza di coinvolgere attivamente nuovi Stati — in particolare Polonia e Finlandia — nel meccanismo di pianificazione nucleare, una mossa che il Cremlino legge come una minaccia diretta alla propria sicurezza nazionale.
