(AGENPARL) - Roma, 9 Luglio 2026 - "L'ipotesi che chi aveva problemi con Report potesse rivolgersi a Valter Lavitola per influenzare la trasmissione impone un immediato chiarimento. Se quanto emerge dagli organi di stampa trovasse conferma, ci troveremmo di fronte a un quadro di una gravità assoluta per il servizio pubblico. Ancora più inquietante è la ricostruzione secondo cui alcuni servizi sarebbero stati utilizzati come strumento di pressione o di ritorsione in relazione a favori o finanziamenti non ottenuti. Sono circostanze che, se confermate, metterebbero in discussione l'autonomia e la credibilità di una delle trasmissioni simbolo della Rai. Per questo Fratelli d'Italia presenterà un'interrogazione parlamentare per accertare fino in fondo la natura dei rapporti tra Lavitola e Sigfrido Ranucci e verificare se sia esistito un vero e proprio 'metodo Lavitola': un sistema attraverso il quale si decideva chi colpire e chi risparmiare. Vogliamo sapere se esistesse, di fatto, una sorta di 'tariffario Lavitola' per attivare Report contro determinati obiettivi o, al contrario, per evitare servizi scomodi. Su vicende di questa portata non possono restare zone d'ombra: i cittadini hanno diritto alla massima trasparenza".
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