(AGENPARL) - Roma, 9 Luglio 2026 - "Non possiamo rimanere inermi di fronte all'appello disperato del professor Giuseppe Serravezza. L'oncologo salentino, ideatore e promotore del Centro Ilma di Gallipoli dedicato alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori, per protesta ha smesso di mangiare e ha ripreso a bere solo dopo cinque giorni di sciopero della sete. Protesta contro le lungaggini burocratiche della Regione Puglia: da cinque anni sollecita una firma che sblocchi l'accreditamento del Centro e lo renda operativo.
Noi abbiamo sollevato il caso già tre mesi fa, chiedendo un'audizione in Commissione Sanità, che è stata convocata per mercoledì prossimo, 15 luglio. Insieme al professore, ci battiamo perché si arrivi finalmente a superare questo stallo assurdo, che rischia di vanificare un sogno costruito, mattone per mattone, con le donazioni di tanti salentini, senza un euro di fondi pubblici. Serravezza si è spogliato del camice per indossare una maglietta che dice tutto in tre parole: 'prevenire è vivere'. Perché lui, oncologo, ha visto tanti salentini spegnersi per il cancro in una terra ad altissima incidenza oncologica, con circa 5mila nuove diagnosi di tumore all'anno. La provincia di Lecce è martoriata dal cancro, soprattutto quello alla vescica, con tassi superiori alle medie regionali e nazionali, e dunque la prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali per combattere la malattia.
A tutte le persone che non ce l'hanno fatta, e a chi ha dato i suoi risparmi per aiutare a realizzare il Centro Ilma (Istituto di ricerca per l'Oncologia Ambientale), dobbiamo rispetto. Siamo al fianco del professor Serravezza, condividiamo la sua rabbia, la rabbia di chi non vuole rassegnarsi, di chi ha creduto in un progetto e l'ha realizzato, e si trova impotente di fronte al muro di gomma della burocrazia sanitaria della Regione. Ci auguriamo che la Commissione di mercoledì sia l'occasione buona per sbloccare una situazione indegna. Le richieste del professor Serravezza sono le richieste dell'intero Salento schiacciato dall'incubo dei tumori, che ha investito in questo Centro con generosità e fiducia.
