(AGENPARL) - Roma, 4 Luglio 2026 - Link video interviste
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*La sfida di Ciriani e Procaccini per confini e imprese*
Un cambio di rotta radicale per liberare l'Unione Europea dalle rigidità
del passato e rimettere al centro della governance la difesa dei confini,
il supporto al tessuto produttivo e un nuovo modello di sostenibilità. È
questo il messaggio emerso dal confronto pubblico svoltosi ieri (venerdì 3
luglio) al Generali Convention Center di Trieste. L'evento, promosso dal
gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR) e da Fratelli d'Italia,
ha visto come protagonisti gli eurodeputati *Alessandro Ciriani* e *Nicola
Procaccini*, assieme anche all'assessore regionale *Fabio Scoccimarro*.
Al centro del dibattito le sfide geopolitiche ed economiche globali, con un
focus mirato sulla centralità di Trieste e del Friuli Venezia Giulia.
Secondo Alessandro Ciriani, l'Europa si trova davanti a un bivio storico in
cui non c'è più spazio per l'approccio burocratico e per transizioni green
ideologiche che penalizzano le aziende. "Se oggi a Bruxelles inizia un
processo riformatore rispetto a un passato folle che sta desertificando
l'industria e creando problemi occupazionali – ha spiegato Ciriani – lo si
deve all'autorevolezza di Giorgia Meloni nel Consiglio UE e al nostro
lavoro nel Parlamento Europeo per convincere le forze di centro-destra a
cambiare rotta".
Sulla stessa linea Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo ECR, che ha
rivendicato l'impegno sul fronte del contrasto all'immigrazione clandestina
e la necessità di correggere gli aspetti più "surreali" del Green Deal.
Procaccini – che ha presentato anche il suo libro "L'ecologia dei
conservatori" – ha delineato i tratti di un'ecologia alternativa: "Per la
destra la tutela della natura è una questione di prossimità e sacralità,
L'evento ha tracciato così la rotta per un'Europa pragmatica, vicina a
imprese e territori.
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