(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - BRUXELLES – Nel primo trimestre del 2026, si registra una dinamica significativa nelle politiche migratorie dell’Unione Europea. Secondo i dati diffusi oggi dall’Ufficio europeo di statistica (Eurostat), a fronte di una flessione negli ordini di espulsione, cresce il numero effettivo di cittadini di paesi terzi che hanno fatto ritorno nei loro paesi d’origine.
I dati del primo trimestre 2026
L’analisi statistica evidenzia i seguenti numeri chiave per il periodo in esame:
- Ordini di lasciare il paese: Sono stati 108.475 i cittadini non UE a cui è stato notificato l’ordine di abbandonare un paese del blocco. Rispetto allo stesso periodo del 2025, si registra una diminuzione del 12,8 per cento.
- Rimpatri effettivi: 34.550 persone sono effettivamente tornate in paesi terzi dopo aver ricevuto l’ordine di uscita. Questo dato segna un aumento dell’8,1 per cento rispetto al primo trimestre del 2025.
Rispetto al trimestre precedente, si conferma il trend: gli ordini di uscita sono diminuiti del 7,9 per cento, mentre i rimpatri sono cresciuti del 2,0 per cento.
Le rotte e le nazionalità coinvolte
Eurostat ha analizzato anche la provenienza dei cittadini interessati dai provvedimenti:
- Ordini di uscita: La maggior parte dei destinatari proviene da Algeria (11.105), Marocco (6.435) e Siria (5.355). I paesi UE che hanno emesso il maggior numero di ordini sono Francia (34.880), Germania (10.360) e Spagna (9.275).
- Rimpatri effettuati: I cittadini che hanno fatto ritorno in paesi terzi provengono principalmente da Turchia (3.555), Georgia (2.060) e Albania (2.050). Le nazioni europee che hanno registrato il maggior numero di ritorni sono Germania (7.300), Francia (3.775) e Polonia (2.660).
