(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - Roma, 1 luglio. "La furia privatizzatrice del ministro Giorgetti non ha ridotto il debito pubblico e non lo ridurrà neppure nei prossimi mesi. I numeri parlano chiaro: con il Governo Meloni il rapporto debito/Pil è passato dal 134% di fine 2023 alle attuali proiezioni comprese tra il 138 e il 139%. È la dimostrazione che vendere patrimonio pubblico non risolve i problemi della finanza pubblica. Senza crescita economica il debito non diminuisce. Per questo continuiamo a chiedere al ministro Giorgetti di fermare immediatamente le cessioni delle quote residue detenute dallo Stato in Mps, Rai Way, BdM (ex Popolare di Bari), Poste Italiane e altre società. Su Mps pesa anche l'inchiesta della Procura di Milano relativa alle modalità di vendita delle azioni da parte del Mef: un contesto che suggerisce la massima prudenza prima di procedere con ulteriori dismissioni. Su Rai Way, nonostante le ripetute proroghe del memorandum, non si è ancora arrivati a una soluzione soddisfacente per un'eventuale cessione ad altri operatori, con Ei Towers tra i principali interessati. Quanto a BdM – Banca del Mezzogiorno, nata dalla ex Popolare di Bari – sarebbe gravissimo cedere a gruppi bancari, anche esteri, un istituto risanato grazie a un rilevante intervento pubblico, mentre circa 70 mila ex soci hanno visto azzerarsi il proprio investimento e attendono ancora un segnale concreto di giustizia. Anche Poste Italiane, nel frattempo divenuta azionista di controllo di Tim, continua formalmente a rientrare nel Dpcm che prevede la vendita di ulteriori quote pubbliche. Illudersi che qualche miliardo ricavato dalla vendita di partecipazioni strategiche possa incidere in modo significativo sul debito pubblico è un errore economico prima ancora che politico. Al contrario, questa rincorsa a fare cassa per inseguire qualche decimale di finanza pubblica rischia di impoverire definitivamente lo Stato, privandolo di asset strategici che potrebbero invece essere valorizzati per sostenere gli investimenti, rafforzare la politica industriale e rilanciare la crescita del Paese. È questa la strada per rendere sostenibile il debito, non la svendita del patrimonio pubblico." Lo comunica il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e responsabile della politica economica e fiscale dei pentastellati.
Trending
- Agenzia regionale 1063.26 Piemontese premio letterario i fiori blu
- Milano, Crippa (Lega): senza accordo su candidato ben vengano primarie
- Agenzia nr. 1686 – A Francoforte il Consiglio regionale della Puglia presenta “Malbianco” di Desiati all’Istituto Italo-Tedesco
- Salute, Cattoi (Lega): “farmaco non è un costo, ma un investimento su qualità vita e futuro
- Alluvione: strade come fiumi, fango e detriti. In piazza Ferretto la Protezione civile spiega come comportarsi durante un’emerge
- Difesa, Nevi (FI): “Falso che investiamo in armi a discapito di sanità e sociale
- Schiuma in via delle Cinque Miglia, attivati i controlli ambientali Lo Fazio e Brignone: “Episodi non più tollerabili
- Campo largo. Piccolotti (Avs): Escludo tassativamente trattativa su nuovo capo dello Stato. Retroscena un gioco giornalistico
- L’Arte dell’Illusionismo, grande successo al Teatro Aniene
- Campania. Ferrante (Mit), In contatto con Anas e Commissario prefettizio, al lavoro per ripristinare viabilità Penisola Sorrentina