(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - "Matteo Salvini prova a trasformare il cambio ai vertici di Ferrovie dello Stato in una fase due. Ma dopo quattro anni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la vera fase due dovrebbe iniziare con le sue dimissioni. Il Paese vive ogni giorno ritardi, guasti, treni fermi, pendolari esasperati, passeggeri bloccati al caldo e senza aria condizionata, mentre intere linee vengono travolte da cantieri e disservizi senza una gestione all'altezza. Davanti a questo caos, il ministro non può cavarsela scaricando tutto sull'amministratore delegato di turno. Le responsabilità manageriali esistono, ma quelle politiche sono di chi da anni guida il dicastero competente e dovrebbe garantire programmazione, controllo e risultati. Salvini ha avuto tempo, deleghe e potere. Ora basta capri espiatori: se qualcuno deve lasciare l'incarico, quel qualcuno è Matteo Salvini".
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