(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - "Affrontare il tema dei minori significa toccare una delle corde più sensibili e complesse dell'intera architettura, non solo sociale ma anche giuridica, della nostra Nazione. Parlare di famiglia e di minori equivale a toccare il cuore stesso della nostra civiltà. Come sancito dall'articolo 29 della nostra Costituzione, la famiglia è la cellula fondativa della società.
Come legislatore d'ispirazione conservatrice la mia risposta è netta: sui bambini non deve decidere l'arbitrio dello Stato ma l'amore e la responsabilità dei genitori.
È qui che trova piena applicazione il principio di sussidiarietà: le istituzioni hanno il compito di sostenere la famiglia, specialmente nei momenti di fragilità, ma non di sostituirla. Questo deve avvenire sempre nel pieno rispetto dell'interesse superiore del minore, in linea con la Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989.
Il Governo Meloni, con la recente Legge 17 marzo 2026, n. 37, ha dato valore concreto a queste direttrici, intervenendo sulla disciplina dell'affidamento con l'obiettivo preciso di rafforzare il controllo pubblico e garantire, al contempo, il primato della famiglia. Attraverso l'introduzione di sistemi di controllo e tracciabilità, come il Registro nazionale delle famiglie affidatarie e l'Osservatorio dedicato, stiamo ponendo le basi per una tutela reale, vicina alle persone.
L'obiettivo istituzionale deve essere una reale sussidiarietà: lo Stato si faccia scudo e protezione per le famiglie vulnerabili, perché difendere la famiglia significa difendere il futuro stesso della nostra comunità. Dobbiamo fare in modo che la famiglia sia sempre posta al centro della nostra azione politica. Ringrazio per l'opportunità di confronto su questo tema cruciale: la difesa della famiglia resterà, come sempre, il pilastro del mio impegno quotidiano in Parlamento."
Così in una nota il deputato di Fratelli d'Italia e responsabile del dipartimento famiglia e valori non negoziabili di Fdl, Maddalena Morgante
