(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - La firma digitale del Memorandum tra Stati Uniti e Iran, avvenuta nelle prime ore del 18 giugno, inaugura una finestra negoziale di 60 giorni. In questo contesto, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha intensificato il confronto con l’omologo iraniano Abbas Araghchi, confermando la volontà della Farnesina di mantenere un canale di comunicazione costante tra le parti.
L’impegno della Farnesina
Il colloquio tra Tajani e Araghchi si è concentrato sulle modalità di attuazione degli impegni presi a Islamabad. L’Italia si propone come un interlocutore chiave in questa fase, puntando a monitorare l’evoluzione dei negoziati su tre direttrici principali:
- Sostegno alla stabilità: La priorità per Roma resta la sicurezza delle rotte marittime nello Stretto di Hormuz. L’Italia intende seguire da vicino l’implementazione del meccanismo di transito commerciale, cruciale per l’economia nazionale ed europea.
- Canale di dialogo permanente: La Farnesina intende mantenere aperto un confronto diretto sia con Teheran che con Washington. L’obiettivo è prevenire incomprensioni tattiche che potrebbero compromettere la tregua e favorire il percorso verso la risoluzione finale prevista entro i prossimi due mesi.
- Monitoraggio degli impegni: Senza interferire direttamente nelle trattative, la diplomazia italiana lavora per incoraggiare il rispetto dei patti. Il Ministro Tajani ha sottolineato che la tenuta dell’accordo dipenderà dalla capacità dei contraenti di rispettare le intese, specialmente sulle questioni più delicate come la sicurezza regionale e il dossier nucleare.
La posizione di Roma
Il posizionamento dell’Italia risponde a una chiara necessità strategica: evitare che le dinamiche bilaterali tra Iran e Stati Uniti escludano le istanze europee. Mantenendo un alto profilo nel dialogo con le controparti, la diplomazia italiana mira ad assicurare che il processo di stabilizzazione in corso porti a una pace duratura e non a una semplice sospensione delle ostilità.
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