(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - *Politiche migratorie, parte domani il percorso regionale per la formazione
di mediatori e mediatrici interculturali. L'assessora Miglietta:
"Strategico investire nelle competenze di chi crea ponti di dialogo con le
comunità migranti"*
prima parte del *percorso formativo MED.IN PUGLIA –
Strumenti e conoscenze per la mediazione interculturale in Puglia*,
promosso dalla Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le migrazioni
e Antimafia Sociale, finanziato nell'ambito del progetto Puglia
Inte(g)razione – Interazione e Governance Interculturale, a valere su
Il percorso è rivolto ai mediatori e alle mediatrici iscritti all'Elenco
regionale della Regione Puglia e nasce con l'obiettivo di rafforzarne
competenze, strumenti operativi e capacità di intervento nei diversi
contesti territoriali.
Articolato in *cinque moduli formativi che si svolgeranno tra il 4 giugno e
il 7 luglio*, MED.IN PUGLIA affronterà alcuni dei principali ambiti nei
quali oggi si esercita la mediazione interculturale: tutela dei minori
stranieri non accompagnati, diritto all'unità familiare, contrasto alla
tratta e allo sfruttamento lavorativo, protezione internazionale e diritto
d'asilo, diritti sociali e accesso ai servizi. Il programma alternerà
lezioni frontali, approfondimenti normativi, esercitazioni, analisi di casi
studio e laboratori partecipativi, con l'obiettivo di coniugare
aggiornamento professionale e valorizzazione delle esperienze maturate sul
campo.
La giornata inaugurale di domani sarà aperta da una lezione
introduttiva di *Antonio
Ciniero*, sociologo delle migrazioni dell'Università del Salento, dedicata
alle trasformazioni dei flussi migratori internazionali e ai loro impatti
sul contesto pugliese contemporaneo. La mattinata proseguirà con il
laboratorio "Attraversamenti. Vita quotidiana di un mediatore",
condotto da *Jean-Baptiste
Hamado Tiemtoré*, regista, studioso di arti performative e mediatore
interculturale. Nel pomeriggio, i partecipanti saranno coinvolti in
attività di team building e nel laboratorio "Biografie professionali,
territori a confronto e pratiche di mediazione", coordinato da *Ilaria Papa*,
dell'Area Ricerca e Sviluppo di Nova Consorzio per l'Innovazione Sociale, e
da *Bastien Fillon*, facilitatore e formatore esperto in metodologie
partecipative.
Successivamente, il percorso prevederà il coinvolgimento di ricercatori,
avvocati, mediatori interculturali ed esperti provenienti da università,
enti di ricerca e servizi specializzati. Tra questi, professionisti
dell'Helpdesk Interistituzionale Anticaporalato Su.Pr.Eme.2, ricercatori
del CNR ISMed – Istituto di Studi sul Mediterraneo, studiosi
dell'Università del Salento, mediatori linguistico-interculturali attivi
nei servizi territoriali e operatori dell'Area Ricerca e Sviluppo di Nova
Consorzio per l'Innovazione Sociale. Un insieme di competenze
multidisciplinari che per ragionare sulle sfide della mediazione
interculturale da una prospettiva integrata, capace di connettere aspetti
giuridici, sociali, interculturali e operativi.
"La formazione dei mediatori e delle mediatrici – ha dichiarato l'assessora
regionale alle Politiche migratorie *Silvia Miglietta* – era un impegno che
avevamo preso in occasione dell'istituzione dell'elenco regionale. Siamo
felici dell'adesione straordinaria che è stata registrata al percorso
formativo, con più di 160 iscrizioni dal nord al sud della Puglia. È il
segno che queste persone aspettavano da parte delle istituzioni un
riconoscimento della loro professionalità e dell'impegno che
quotidianamente esprimono nei loro contesti di lavoro. Per la Regione
Puglia, l'investimento nelle competenze dei mediatori e delle mediatrici ha
carattere strategico. Queste figure sono infatti decisive per fornire un
primo orientamento a chi arriva sul nostro territorio e rappresentano veri
e propri ponti per la costruzione del dialogo con le comunità migranti".
Uno degli elementi più innovativi del percorso riguarda l'integrazione tra
formazione specialistica e riflessione sulle pratiche professionali.
Accanto agli approfondimenti normativi e operativi, ogni modulo prevede
infatti momenti di confronto sulle autobiografie professionali dei
mediatori e delle mediatrici, sulle pratiche sviluppate nei territori e
sulle trasformazioni che stanno interessando il loro ruolo. I contributi
raccolti confluiranno progressivamente nella costruzione del *"Giornale del
Mediatore*", uno spazio collettivo di narrazione e riflessione fondato sul
metodo autobiografico. I materiali prodotti costituiranno la base di lavoro
del laboratorio previsto nel mese di dicembre e alimenteranno una
successiva attività di ricerca finalizzata a valorizzare conoscenze,
esperienze e competenze maturate dai professionisti della mediazione
interculturale in Puglia.
MED.IN PUGLIA si configura così non soltanto come un percorso di
aggiornamento professionale, ma anche come un laboratorio di apprendimento
condiviso e produzione di conoscenza, capace di mettere in dialogo norme,
pratiche, territori e vissuti professionali. Un investimento sulla
qualificazione della mediazione interculturale che punta a rafforzare il
ruolo strategico dei mediatori e delle mediatrici nei processi di
inclusione, accesso ai diritti e governance interculturale del territorio
regionale.
Le attività si concluderanno il 7 luglio con una giornata dedicata alla
restituzione degli apprendimenti maturati durante il percorso, alla
valorizzazione delle esperienze condivise dai partecipanti e alla consegna
degli attestati.