
(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2026 - Mappa geopolitica dell’Afghanistan (Mappa: Central Intelligence Agency / U.S. Government / Pubblico Dominio)
Il ramo afghano dello Stato Islamico, noto come Vilayat Khorasan (Isis-K), sta portando avanti un’attiva campagna di reclutamento di cittadini provenienti dai paesi del Commonwealth degli Stati Indipendenti (CSI) e tra i lavoratori migranti in Russia, con l’obiettivo di espandere le proprie reti terroristiche. L’allarme è stato lanciato dal Direttore del Servizio di Sicurezza Federale russo (FSB), Alexander Bortnikov, durante la riunione del Consiglio dei capi delle agenzie di sicurezza della CSI.
Secondo quanto dichiarato da Bortnikov, l’organizzazione terroristica – che si oppone apertamente alle attuali autorità afghane – sta cercando di stabilire cellule clandestine nei paesi dell’ex blocco sovietico, strutturando canali di finanziamento e pianificando attentati. Il capo dell’FSB ha evidenziato l’efficacia della cooperazione internazionale recente, citando la neutralizzazione di una cellula all’inizio dell’anno in collaborazione con il Tagikistan e lo sventamento di cinque attacchi terroristici in varie regioni della Russia, inclusa Mosca, grazie al coordinamento con il Servizio di Sicurezza dello Stato dell’Uzbekistan.
Bortnikov ha inoltre accusato i servizi di intelligence occidentali, in particolare britannici, di sostenere indirettamente i gruppi jihadisti e l’opposizione armata anti-talebana nel nord dell’Afghanistan al fine di destabilizzare l’area e influenzare il contesto politico delle repubbliche dell’Asia centrale.
A fronte di queste minacce, il direttore dell’FSB ha sottolineato l’importanza strategica di sviluppare e rafforzare i contatti antiterrorismo direttamente con le autorità di Kabul e di favorire la normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Afghanistan e Pakistan, definendo la stabilità dell’intera regione come un pilastro fondamentale per la sicurezza comune dello spazio CSI.
https://tass.com/politics/2136493