
(AGENPARL) - Roma, 24 Maggio 2026 - Si raffredda bruscamente la prospettiva di un’intesa immediata tra Iran e Stati Uniti. Mentre nelle ultime ore da Washington si sono rincorse voci su un accordo “largamente negoziato”, fonti ufficiali iraniane, citate dall’agenzia Tasnim, hanno smentito categoricamente la possibilità di firmare qualsiasi protocollo d’intesa (MoU) senza garanzie concrete ed immediate.
I punti fermi di Teheran:
- Sblocco dei beni: La condizione posta dall’Iran è il rilascio di una “quota specifica” delle attività iraniane congelate all’estero già nella fase iniziale dell’intesa.
- Meccanismi garantiti: Teheran chiede un protocollo che non si limiti a “promesse cartacee”, ma che definisca un meccanismo chiaro, verificabile e continuo per lo sblocco progressivo di tutte le restanti risorse finanziarie.
- Critica al comportamento USA: La fonte iraniana ha accusato Washington di ostacolare il processo negoziale e di cambiare costantemente posizione, ribadendo che l’Iran non intende arretrare rispetto alle proprie “linee rosse”.
Il ruolo del mediatore: Le richieste iraniane sono state formalmente trasmesse al mediatore pakistano e agli altri attori regionali coinvolti. Il messaggio inviato da Teheran è inequivocabile: nonostante i contatti, la finalizzazione di un accordo rimane bloccata proprio sul nodo dei pagamenti e delle garanzie economiche.
L’Iran insiste nel voler separare la questione dell’eventuale cessazione delle ostilità dalle trattative sul dossier nucleare, che restano, al momento, fuori dal quadro del memorandum in discussione