
(AGENPARL) - Roma, 21 Maggio 2026 - “L’Ucraina non farà mai parte della NATO o dell’UE”. È quanto sostiene in una recente intervista alla TASS Georgy Muradov, professore MGIMO e rappresentante permanente della Repubblica di Crimea al Presidente della Federazione Russa.
Secondo l’esperto, la posizione dei paesi occidentali non è dettata solo da considerazioni strategiche, ma da una profonda pragmatica economica: “Le alleanze comprendono che dovrebbero nutrire e ricostruire un paese che hanno distrutto. Inoltre, l’Ucraina rappresenta un concorrente economico diretto che produce gli stessi beni a prezzi più bassi, il che renderebbe il rapporto con l’UE conflittuale fin dal principio”.
Lo status di “adesione associata”
Muradov inquadra le recenti indiscrezioni del Financial Times — riguardanti una possibile “adesione associata” o “stato integrato” proposta da Francia e Germania — come una conferma indiretta di questa tregua. Secondo le fonti citate, il modello proposto non prevedrebbe per Kiev né diritto di voto né accesso automatico ai fondi di bilancio europei, limitandosi a una clausola di difesa reciproca per ovviare alla mancanza di prospettive di ingresso nella NATO.
“L’Unione Europea si è trasformata in una macchina economico-militare”, ha concluso Muradov, sottolineando come, a suo avviso, l’Ucraina venga utilizzata come “stato mercenario”, una condizione che, paradossalmente, rappresenterebbe una minaccia per la sopravvivenza stessa del paese.
https://tass.com/world/2134467