(AGENPARL) - Roma, 16 Maggio 2026 - Oggi ha consegnato una lettera al sindaco di Pescara Carlo Masci che ha tentato di dissuaderlo.
In allegato la lettera di Pignoli. Qui di seguito una dichiarazione del primo cittadino che ha accolto le dimissioni.
"Sono liberale e garantista, lo sono e lo sono sempre stato per tutti, per me una persona sottoposta a un procedimento penale è colpevole dopo una sentenza passata in giudicato. E oggi, dopo aver incontrato Massimiliano Pignoli, che mi ha espresso la sua volontà di dimettersi, gli ho ribadito questo mio pensiero e gli ho chiesto di soprassedere, di riflettere, di attendere che la giustizia faccia il suo corso, essendo peraltro la sua vicenda ancora in una fase embrionale", dice il sindaco Carlo Masci dopo aver ricevuto la lettera di Pignoli. "Pur avendolo trovato sereno, cioè certo della propria innocenza, l'ho visto provato da quanto sta accadendo, in modo particolare perché ha già vissuto in passato una esperienza dello stesso tipo. Quei fatti lo hanno scosso e segnato, con il passare degli anni, pur essendo stato assolto dall'accusa che lo riguardava sempre nell'ambito dell'attività pubblica. Mi ha detto chiaramente di voler staccare, di aver bisogno di fermarsi, perché in questa fase della sua vita deve tutelare in primo luogo la propria salute e la sua famiglia". Dopo aver accolto le dimissioni, Masci gli ha "ribadito la fiducia, la stessa di tantissimi elettori, riconoscendogli una notevole capacità di ascolto e di accoglienza dei cittadini che vivono le difficoltà e le fragilità più disparate, una capacità che pochi altri posseggono. Per questo gli avevo assegnato una delega specifica sul disagio sociale, mai pensando che questa attenzione alle fasce più deboli gli avrebbe potuto causare problemi con la Giustizia. Nello stesso tempo ribadisco la mia fiducia nel lavoro della magistratura affinché si faccia piena luce sui fatti che riguarderebbero Massimiliano Pignoli", conclude Masci.
