(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2026 - “Il titolo che abbiamo scelto ‘ Dal bosco al bilancio ‘ indica bene il senso del nostro lavoro. Il patrimonio forestale dei Comuni montani non è soltanto paesaggio, ambiente o tutela. È una risorsa viva, che produce sicurezza, qualità dell’acqua, assorbimento di carbonio, biodiversità, lavoro, filiere locali e coesione territoriali” lo ha dichiarato il Presidente di FederBIM, Gianfranco Pederzolli, a conclusione del convegno che si è svolto oggi a Edolo presso l’Istituto d’Istruzione Superiore Meneghini. E ha proseguito “FederBIM si occupa di questo tema perché la nostra storia nasce proprio dal riconoscimento del valore delle risorse naturali della montagna. La legge 959 e il sovracanone BIM – ha sottolineato Pederzolli – hanno affermato, oltre settant’anni fa, un principio ancora attuale: quando la montagna mette a disposizione del Paese una risorsa essenziale, quel valore deve essere riconosciuto e deve tornare ai territori”.
Oggi secondo il Presidente “quel ragionamento va aggiornato. Accanto all’acqua ci sono i boschi, il suolo, la manutenzione dei versanti, la sicurezza idrogeologica, i servizi ecosistemici. Non si tratta di inventare nuove rendite, ma di aiutare i Comuni a conoscere, pianificare e gestire meglio il proprio patrimonio”.
Ha poi ribadito “il vademecum presentato oggi, realizzato con Fondazione Symbola, va esattamente in questa direzione. Vuole essere uno strumento semplice e operativo”, e ha chiarito “partire dai dati, costruire inventari, promuovere i Piani Forestali di indirizzo territoriale, sostenere forme di gestione associata, valorizzare le filiere locali e, con il supporto di IFEL, aprire anche il tema del riconoscimento del patrimonio forestale nei bilanci comunali”.
Per FederBIM questo convegno “non è un punto di arrivo, ma un passaggio di lavoro. Dopo il confronto di Torino sui servizi ecosistemici, qui a Edolo abbiamo voluto entrare in un terreno più concreto: come trasformare il bosco da bene spesso invisibile a capitale territoriale riconosciuto, curato e capace di generare valore per le comunità. Ringrazio dunque il Comune di Edolo, il Consorzio BIM di Valle Camonica, il Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano, Fondazione Symbola, IFEL e tutti coloro che hanno contribuito a questa giornata.
Il nostro impegno – ha precisato – sarà quello di accompagnare Comuni e Consorzi BIM in questo percorso, promuovendo progetti pilota, strumenti tecnici, collaborazione istituzionale e una regia pubblica capace di evitare improvvisazioni e derive speculative.
La montagna non chiede solo compensazioni – ha concluso Gianfranco Pederzolli – ma chiede di essere messa nelle condizioni di produrre futuro: acqua, energia, foreste, sicurezza, lavoro e qualità della vita.
È questa la strada che FederBIM intende continuare a percorrere insieme ai territori”.
