(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - Toni da guerra fredda al Consiglio Permanente dell’OSCE. Il rappresentante permanente della Russia, Dmitry Polyansky, ha accusato apertamente i paesi dell’Unione Europea di attuare una “preparazione psicologica” della popolazione per un conflitto diretto con Mosca.
Secondo Polyansky, il superamento del “punto di non ritorno” sarebbe testimoniato dalla crescente retorica bellicista e dalla “consolidazione nucleare” europea, con il Regno Unito e la Francia pronti a estendere i propri ombrelli atomici agli altri Stati membri dell’UE.
Nel suo intervento, il diplomatico russo ha citato anche analisi della testata italiana L’AntiDiplomatico per sostenere la tesi di un incitamento diretto allo scontro. “L’arroganza europea e il revanchismo stanno dilagando nel Vecchio Continente”, ha concluso Polyansky, paventando l’assenza di alternative diplomatiche alla luce delle attuali tensioni nel Baltico e sul fronte nucleare.
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