(AGENPARL) - Roma, 12 Aprile 2026 - Le elezioni parlamentari ungheresi del 2026 si sono svolte in modo regolare e senza criticità rilevanti. A confermarlo è stato il Presidente della Repubblica Tamás Sulyok, che domenica sera, presso la sede dell’Ufficio Elettorale Nazionale (NVI), ha illustrato i primi dati ufficiali al termine della giornata di voto.
Secondo le informazioni disponibili, l’affluenza ha raggiunto il 77,8%, un dato particolarmente elevato che conferma una partecipazione record e testimonia, secondo il capo dello Stato, il buon funzionamento del sistema democratico ungherese. “Il risultato delle elezioni, qualunque esso sia, rappresenterà un mandato legittimo per la direzione che l’Ungheria dovrà intraprendere nel prossimo periodo”, ha dichiarato Sulyok.
Il Presidente ha sottolineato come, nonostante la chiusura dei seggi, i risultati definitivi non siano ancora disponibili e che nelle ore immediatamente successive al voto verranno diffusi soltanto dati preliminari. L’iter istituzionale prevede infatti tempi tecnici necessari per la completa validazione dei risultati, anche alla luce del conteggio dei voti per corrispondenza e di eventuali verifiche.
Richiamando quanto stabilito dalla Legge fondamentale ungherese, Sulyok ha ricordato che spetterà al Presidente della Repubblica convocare la prima seduta dell’Assemblea nazionale entro 30 giorni dalle elezioni. In tale occasione, sarà inoltre avanzata la proposta per la nomina del nuovo Primo Ministro.
Una volta consolidati i risultati elettorali, il capo dello Stato ha annunciato l’avvio di consultazioni con i leader di tutte le forze politiche che avranno ottenuto rappresentanza parlamentare. L’obiettivo sarà quello di facilitare la formazione del nuovo governo nel rispetto delle norme costituzionali e delle consuetudini istituzionali del Paese.
L’elevata partecipazione e la regolarità delle operazioni di voto rappresentano, secondo le autorità, un segnale significativo di stabilità politica e fiducia dei cittadini nelle istituzioni, in un momento particolarmente delicato per il contesto europeo e internazionale.