(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 -
I dati radar di ADS-B Exchange confermano il rientro dei tecnici russi da Bushehr via Erevan. Teheran verso l’ora X senza il supporto tecnologico di Mosca.
Non una semplice rotazione di personale, ma un segnale di abbandono strategico. Mentre l’Iran si avvicina alla scadenza delle 02:00 italiane, la Russia sta completando un’operazione di esfiltrazione lampo dei propri asset più preziosi. I dati telemetrici di ADS-B Exchange confermano il movimento: il volo russo AFL421 (Hex 151D8F) è decollato da Teheran puntando verso nord a quota massima, mentre l’hub di Erevan (Armenia) è diventato il punto di raccolta per i 198 tecnici della centrale nucleare di Bushehr, evacuati in fretta e furia.
L’esodo di massa del personale moscovita non appare come un evento ordinario. Se dovessimo dare una possibile interpretazione di Intelligence, potrebbe trattarsi del ritiro dello “scudo umano” russo dai siti sensibili. Portando via i propri uomini, Mosca segnala a Washington e Tel Aviv che i siti iraniani sono ora “liberi” da presenze russe, evitando così un coinvolgimento diretto o incidenti diplomatici in caso di attacco.
Senza la manutenzione, i codici radar e il supporto tecnologico dei consulenti russi, il sistema difensivo di Teheran appare oggi vulnerabile e isolato. Con la leadership di Mojtaba Khamenei avvolta nel silenzio e i russi che si mettono al riparo, l’Iran affronta le prossime ore in totale solitudine operativa.