(AGENPARL) - Roma, 17 Marzo 2026 -
Mentre prosegue l’incertezza sulle sorti dei vertici apicali di Teheran dopo i recenti raid, i dati di monitoraggio aereo provenienti da fonti OSINT (Open Source Intelligence) evidenziano movimenti coordinati nel quadrante nord-orientale del Paese. I rilevamenti transponder indicano che alcuni velivoli della flotta di Stato iraniana, tra cui un jet in configurazione medica, hanno effettuato un trasferimento d’urgenza verso Mashhad nelle prime ore del pomeriggio interrompendo le comunicazioni radio subito dopo l’atterraggio. Contemporaneamente le tracce elettroniche segnalano l’attività di un vettore pesante russo nell’area di confine del Turkmenistan, ripartito nelle ultime ore con rotta nord-ovest sorvolando il bacino del Caspio. La manovra coincide con l’apertura straordinaria dei varchi di frontiera turkmeni, ufficialmente motivata da ragioni umanitarie, ma che nella pratica garantisce un varco protetto verso aree di sicurezza fuori dalla portata dei sistemi d’attacco operativi nel Golfo. L’insieme di queste evidenze tecniche, basate sull’analisi dei flussi aerei civili e governativi in tempo reale, suggerisce l’attivazione di un protocollo di esfiltrazione assistita per personalità di alto rango, con il supporto logistico di assetti stranieri, in un momento in cui l’assenza di comunicazioni ufficiali da Teheran alimenta dubbi sulla reale tenuta della catena di comando