(AGENPARL) - Roma, 11 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 11 March 2026 Arch. Bernardo Agrò
CONVEGNO TECNICO-SCIENTIFICO CeVEtna 2026
Riutilizzo Sostenibile delle Ceneri Vulcaniche dell’Etna
La Cenere vulcanica è un fenomeno naturale collegato alle eruzioni vulcaniche e lo sa
bene chi vive ai piedi di un vulcano tra i più attivi al mondo come l’Etna e in misura
minore lo Stromboli.
Le eruzioni dell’Etna, in particolare, sono spettacoli naturali che lasciano senza fiato:
la potenza delle fontane di lava, l’altezza dei pennacchi di fumo che raggiungono
svariati chilometri e i boati che accompagnano ogni parossismo, sono davvero
straordinari. Il vulcano siciliano, pur essendo tra i più attivi al mondo, non compare
tuttavia nella lista dei vulcani più pericolosi, nonostante anche le sue eruzioni abbiano
causato diverse devastazioni nei secoli.
I fenomeni parossistici che hanno contraddistinto l’attività del vulcano Etna negli anni
recenti hanno dato luogo a quantità enormi di detriti precipitati sulla superficie dei
territori che si sviluppano sulle pendici del vulcano e della città di Catania. A causa
della direzione dei venti dominanti sono soprattutto i comuni del versante orientale
e sud-orientale ad essere maggiormente colpiti dalla ricaduta delle ceneri
vulcaniche e a soffrirne i disagi logistici e le conseguenze economiche maggiori.
Il fenomeno di ricaduta si ripresenta oggi con frequenza tale da aver reso le ceneri
vulcaniche e la loro raccolta e gestione argomenti di discussione centrale a livello degli
enti locali, del governo regionale e nazionale.
L’emanazione delle recenti disposizioni normative ne è la testimonianza.
BREVI APPUNTI CONOSCITIVI
I prodotti piroclastici costituiscono uno degli elementi associati ad un’eruzione
vulcanica di tipo esplosivo. Sono il risultato della frammentazione di rocce e magma,
espulsi violentemente dai vulcani. Possono variare in dimensione, da dimensioni
inferiori ai 2 millimetri, come nel caso della cenere, a dimensioni maggiori, tra 2 e 64
PROGETTO 4_ CONVEGNO TECNICO-SCIENTIFICO CeVEtna 2025
Riutilizzo Sostenibile delle Ceneri Vulcaniche dell’Etna
Arch. Bernardo Agrò
millimetri, come nel caso dei lapilli, fino a dimensioni dell’ordine anche di svariati
centimentri, come nel caso delle bombe vulcaniche.
L’accumulo di piroclasti sciolti o non consolidati prende il nome generico di tefra, la
cui composizione dipende da diversi fattori ma in generale comprende in maniera
dominante silice, ossidi di ferro, di alluminio, di calcio, e, in misura minore, ossidi di
calcio, magnesio, sodio e altri ancora in quantità minima.
Durante le eruzioni esplosive dei crateri sommitali dell’Etna i prodotti piroclastici
vengono proiettati a grandi altezze e, a causa del loro peso specifico, trasportati dai
venti, cadono ricoprendo molti chilometri quadrati, anche a grandi distanze dal luogo
di emissione, coinvolgendo anche aree urbane e sistemi di trasporto.
Successivamente a questi eventi tali prodotti, che nel territorio della città
metropolitana di Catania e dei comuni limitrofi si configurano più spesso come cenere
e/o lapilli, sono oggetto di raccolta per liberare gli spazi pubblici e privati e le vie di
comunicazione, garantendo la sicurezza nella circolazione e la salubrità dei luoghi.
L’attività di ricerca svolta negli anni a livello universitario, in particolare presso il
Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania, ha
supportato l’attività legislativa promossa dall’Assessorato all’Energia e Pubblica Utilità
– Dipartimento Acque e Rifiuti, finalizzata al riutilizzo del materiale di raccolta
all’interno di cicli produttivi.
Il progetto si incardina nei precetti della politica del Green Deal, che includono fra i
diversi obiettivi la neutralità climatica 2050, il passaggio a un’economia circolare, la
protezione della biodiversità, la lotta all’inquinamento.
Pertanto, il Decreto Attuativo/DAR rinnova l’ambizione di rilanciare l’attenzione sui
grandi traguardi della politica di coesione europea 2021-2027, sintetizzati in modo
evocativo dai titoli dei cinque grandi obiettivi di policy perseguiti: un’Europa più
intelligente, più verde, più connessa, più sociale, più vicina ai cittadini.
Il possibile recupero di ciò che fino al 2021 era stato classificato “rifiuto “, ha fatto in
modo che la cenere vulcanica raccolta dal territorio da problema sia diventata una
risorsa.
PROGETTO 4_ CONVEGNO TECNICO-SCIENTIFICO CeVEtna 2025
Riutilizzo Sostenibile delle Ceneri Vulcaniche dell’Etna
Arch. Bernardo Agrò
E’ stato infatti emanato il Decreto Attuativo della Regione Siciliana n. 8/GAB del 22
febbraio 2024, contenente le Linee Guida per la raccolta, la detenzione e l’utilizzo
delle ceneri vulcaniche, in attuazione del D. L. N.77 del 31/05/2021.
Esso prevede il riuso della materia, sotto determinate condizioni, con possibili utilizzi
virtuosi.
La cenere vulcanica che ricopre con la sua coltre nera il paesaggio e intere cittadine,
è finora stata considerata solo come un pesante rifiuto da smaltire. Essa nasconde in
realtà un potenziale inaspettato come risorsa preziosa per usi in agricoltura, ad
esempio nel migliorare la struttura del suolo, rendendolo più aerato e drenante, e nel
rilasciare nutrienti che possono favorire la crescita delle piante. Può essere utilizzata
come correttore del PH dei terreni acidi e agente protettivo nei confronti di malattie
delle piante.
In edilizia la cenere vulcanica ha dimostrato notevoli potenzialità.
L’attività di ricerca sull’argomento riceve un forte impulso nel triennio 2018-2020 con
il finanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare del progetto REUCET – REcupero e Utilizzo delle Ceneri vulcaniche Etnee, che
ha coinvolto diversi gruppi di ricerca dell’Ateneo di Catania e ha fornito indicazioni sia
su possibili ambiti di riutilizzo sia sullo sviluppo di un nuovo modello di filiera di
gestione sostenibile delle ceneri vulcaniche etnee.
Successivamente l’attività di ricerca presso il Dipartimento di ingegneria Civile e
Architettura è andata oltre, nell’ambito di dottorati di ricerca e collaborazioni con
aziende del territorio e nazionali, con la sperimentazione di ulteriori possibili riutilizzi,
alla luce di nuove normative internazionali sulla caratterizzazione dei materiali
pozzolanici.
In maniera tradizionale, le frazioni fini possono essere utilizzate come materiale inerte
per la realizzazione di malte e calcestruzzi comuni, le frazioni grossolane per il
confezionamento di malte alleggerite con buone caratteristiche di isolamento
termico e di assorbimento acustico. Sono inoltre possibili applicazioni nella
produzione di materiali ceramici, quali il tradizionale cotto siciliano. Altri studi ne
suggeriscono il possibile impiego come legante, in maniera innovativa, anche in
PROGETTO 4_ CONVEGNO TECNICO-SCIENTIFICO CeVEtna 2025
Riutilizzo Sostenibile delle Ceneri Vulcaniche dell’Etna
Arch. Bernardo Agrò
combinazione con altri materiali di scarto da processi produttivi di riciclo, quali le
polveri fini risultanti dal processo di frantumazione del vetro riciclato. Infine,
un’applicazione elettiva è nell’industria del cemento, come materiale cementizio
supplementare, per la realizzazione di cementi misti pozzolanici. Altre applicazioni
promettenti riguardano gli asfalti, i sottofondi stradali, la stabilizzazione dei suoli,
materiali adsorbenti per la rimozione di sostanze inquinanti.
Altri usi qui non citati, oggetto delle sezioni/poster del ciclo di conferenze che qui si
vogliono proporre, potranno essere attuati, ottemperando al principio del Riciclo.
La cenere vulcanica rappresenta così non solo una risorsa economica, ma contribuisce
anche alla riduzione dell’impatto ambientale globale.
ANALISI ED EFFETTI DEGLI STUDI E DEL DECRETO ATTUATIVO
Il riuso nei cicli produttivi delle ceneri vulcaniche rappresenta una sfida, lanciata
attraverso lo sviluppo di normative e standard che garantiscono la qualità e la
sicurezza dei prodotti, promuovendo in uno la consapevolezza del valore delle
produzioni e l’accettazione da parte del mercato dei nuovi materiali e processi
sostenibili.
Trasformare le ceneri vulcaniche da rifiuto in risorsa, dunque, offre una soluzione
sostenibile e innovativa per affrontare varie tematiche ambientali e industriali,
promuovendo un’economia più circolare e resiliente, rispondendo pienamente alle
politiche europee in tema di RIUSO, RICICLO, RECUPERO.
Il Dirigente Area A.04 e Referente Scientifico
Arch. Bernardo Agrò
PROGETTO 4_ CONVEGNO TECNICO-SCIENTIFICO CeVEtna 2025
Riutilizzo Sostenibile delle Ceneri Vulcaniche dell’Etna
Arch. Bernardo Agrò
SCHEDA CONFERENZA
CONVEGNO TECNICO-SCIENTIFICO CeVEtna 2025
Riutilizzo Sostenibile delle Ceneri Vulcaniche dell’Etna
Enti organizzatori:
Regione Siciliana, Assessorato Energia e Pubblica Utilità
Assessore Dott. Francesco Colianni
Dipartimento DAR, Dipartimento della Transizione Ecologica (già dell’acqua e dei rifiuti)
Dirigente Generale Dott Arturo Vallone
Area A.04-Area economico-finanziaria e Programmazione fondi comunitari,
nazionali e regionali
Dirigente Responsabile Area.04 Arch. Bernardo Agrò
Università di Catania, Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura
Prof. Loredana Contraffatto
Patrocinio:
PRESIDENZA Regione Siciliana
Università degli Studi di Catania / Dipartimento di ingegneria Civile e Architettura
Università di Palermo / Dipartimento DARCH Architettura / Dipartimento di Ingegneria
Civile e Architettura
Ordini degli Ingegneri di Palermo e Catania
Ordini degli Architetti e Catania
Ordine Regionale Agronomi di Sicilia
Ordine Regionale Geologi di Sicilia
Palazzo della Regione Siciliana
CATANIA
13 marzo 2026
PROGETTO 4_ CONVEGNO TECNICO-SCIENTIFICO CeVEtna 2025
Riutilizzo Sostenibile delle Ceneri Vulcaniche dell’Etna
Trending
- L.ELETTORALE, CASTELLONE (M5S): UNA TRUFFA, FATTA PERCHÉ MELONI VUOLE MANTENERE POTERE
- Turismo culturale sostenibile, Venezia protagonista del confronto nazionale a Roma
- CS CAMPITELLI (FDI) SU PARCO COSTA TRABOCCHI
- Treni interrotti – Annulla e sostituisce il precedente
- Linea ferroviaria limitata a Padiglione Lo Fazio: “Servono certezze per i pendolari
- Legge elettorale: Braga (Pd), Incollati al potere ma paese è fermo e sanità senza risorse. Pronti per l’alternativa
- Trump annuncia il cessate il fuoco energetico tra Russia e Ucraina, ma Kiev e Mosca non confermano
- Treni, Casu (PD): “16 anni e 9 mesi di ritardi ferroviari nei primi 7 mesi dell’anno, numeri Mit confermano fallimento Meloni e Salvini
- Primarie, Bonelli : «La priorità è battere Meloni, non dividerci. Riconsegnare il Paese alla destra sarebbe storicamente imperdonabile»
- UE, ZINGARETTI: “PROPOSTI ALTRI TAGLI PER 100 MLD, ERRORE DRAMMATICO E INACCETTABILE
