(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 25 February 2026 Comunicato stampa
Leucemia Linfatica Cronica: scoperta la molecola UVI5008, l’arma “intelligente” contro le resistenze ai farmaci
25 febbraio 2026 – La ricerca sulla Leucemia Linfatica Cronica (CLL) compie un passo significativo grazie a uno studio internazionale che ha identificato UVI5008, una molecola innovativa in grado di superare uno dei principali limiti delle terapie attuali: la resistenza ai farmaci.
Il lavoro, intitolato “UVI5008: the first reversible, non-covalent Bruton’s tyrosine kinase epi-inhibitor for B-cell malignancies”, è stato pubblicato su Journal of Hematology & Oncology (Impact Factor: 40,4), una delle riviste più autorevoli nel panorama dell’onco-ematologia internazionale.
“Lo studio – spiega la Prof.ssa Carmela Dell’Aversana, docente in Patologia Generale del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università LUM Giuseppe Degennaro – descrive lo sviluppo del primo epi-inibitore non covalente e reversibile diretto contro Bruton’s tyrosine kinase (BTK), una proteina fondamentale per la sopravvivenza e la proliferazione delle cellule tumorali B nella CLL”.
La Prof.ssa Dell’Aversana, inventore della molecola brevettata insieme alla Prof.ssa Lucia Altucci dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, evidenzia come, rispetto agli inibitori convenzionali, UVI5008 si caratterizzi per un duplice e complementare meccanismo d’azione:
inibisce l’attività enzimatica di BTK, anche nella variante mutata C481S, responsabile della resistenza agli inibitori terapeutici convenzionali;
modula l’espressione genica di BTK tramite un controllo epigenetico mirato, determinando una riduzione significativa dei livelli trascrizionali e proteici nelle cellule tumorali.
Attraverso un approccio integrato, in silico, in vitro, ex vivo e in vivo, lo studio ha dimostrato che UVI5008 presenta un’efficacia superiore ai farmaci standard, come Ibrutinib, inducendo l’apoptosi peculiarmente delle cellule leucemiche, anche nei casi clinici più complessi e resistenti.
Lo studio ha coinvolto ricercatori e clinici provenienti da prestigiose istituzioni nazionali e internazionali, tra cui l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, la Fondazione Ri.MED, l’University Medical Center Groningen, l’IRCCS Ospedale San Raffaele, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’AORN Santobono Pausilipon,
la University of Vigo e la University of Texas MD Anderson Cancer Center. “UVI5008 è il primo inibitore di BTK di questa classe e rappresenta una concreta speranza terapeutica per i pazienti CLL che sviluppano resistenza alle terapie attuali”, sottolineano i ricercatori.
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