(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 25 February 2026 TEATRO COMUNALE DI RUSSI
Stagione teatrale 2025 – 2026
30 ottobre – 10 aprile
Venerdì 27 febbraio Veronica Pivetti è la protagonista dello spettacolo
L’inferiorità mentale della donna, un evergreen del pensiero reazionario
tra musica e parole, liberamente ispirato al trattato di Paul Julius Moebius.
Russi (RA), 25 febbraio 2026 – Venerdì 27 febbraio al Teatro Comunale di Russi Veronica Pivetti è la protagonista di L’inferiorità mentale della donna, uno spettacolo tra musica e parole liberamente ispirato all’omonimo trattato di Paul Julius Moebius. Un evergreen del pensiero reazionario che diventa, sul palcoscenico, occasione di ironia graffiante e riflessione contemporanea.
Attraverso testi oggi poco noti ma tra i più paradossali, discriminanti e – loro malgrado – grotteschi della produzione pseudo-scientifica di inizio Novecento, lo spettacolo svela le teorie che per decenni hanno preteso di dimostrare l’inferiorità femminile. Veronica Pivetti, in una sorta di moderna Mary Shelley, dà voce a quelle bizzarre convinzioni medico-scientifiche che hanno costruito il vero “mostro” della modernità: la donna.
“Come stanno le cose riguardo ai sessi? Un vecchio proverbio ci suggerisce: capelli lunghi, cervello corto”. Così esordiva Paul Julius Moebius, assistente nella sezione di neurologia di Lipsia, nel suo compendio del 1900. Secondo le sue teorie, le donne sarebbero dotate di crani più piccoli, di un peso cerebrale insufficiente e, soprattutto, di una totale mancanza di giudizio autonomo. Non solo: le donne che pretendono di pensare sarebbero moleste e la riflessione non farebbe che peggiorarle.
A queste affermazioni si affiancano le posizioni del medico e criminologo italiano Cesare Lombroso, che sosteneva come le donne mentissero e uccidessero più facilmente, trovando perfino nei proverbi popolari la conferma delle proprie tesi.
Lo spettacolo attraversa così un rapido excursus tra teorie pseudo-scientifiche e celebri casi di cronaca, da Agrippina a Leonarda Cianciulli, la “saponificatrice di Correggio”, restituendo al pubblico uno spaccato storico inquietante e al tempo stesso sorprendentemente attuale.
Ad accompagnare Veronica Pivetti sul palco, il musicista Cristian Ruiz, che insieme all’attrice interpreterà canzoni vecchie e nuove ispirate alla figura femminile, intrecciando parola e musica in un racconto ironico, pungente e necessario.
Il prossimo spettacolo è in programma giovedì 12 marzo: in scena Valeria Solarino e Silvia Gallerano con Guarda le luci, amore mio, tratto dall’omonima opera di Annie Ernaux.
INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA
Teatro Comunale di Russi
via Cavour 10, Russi (RA)
www.comune.russi.ra.it | www.ater.emr.it
Inizio spettacoli ore 20.45
Orari biglietteria
martedì e venerdì dalle 9.30 alle 12; mercoledì dalle 17.30 alle 19.30.
Nelle sere di spettacolo la biglietteria è aperta dalle 19.45.
Prenotazioni via e-mail e telefoniche
I biglietti prenotati dovranno essere ritirati entro il giorno precedente lo spettacolo, pena l’annullamento della prenotazione.
___________________________________________________________________________
Trending
- Incendio al Policlinico San Martino, evacuato temporaneamente il Pronto Soccorso
- Hanna Tetteh incontra l’inviato francese Paul Soler: focus sugli sviluppi politici, economici e di sicurezza in Libia
- Zelensky dovrebbe dimettersi prima di essere costretto a farlo: il dibattito rilanciato dalla Berliner Zeitung
- VVF chiusura incendio bosco
- Agenzia nr. 1847 – Natalità, Lanotte: “Dopo il social freezing, la Puglia sostenga la crioconservazione degli spermatozoi
- MIGRANTI, CECCARDI (LEGA): “DOPO I DISASTRI DI VICOFARO, BIANCALANI NON DIA LEZIONI A SALVINI
- Migranti, Crippa (Lega): “Da Biancalani solita retorica, accoglienza senza regole non è soluzione
- Radio, Diaco (M5S): “Dolore per scomparsa Rossella Diaco, aveva l’affetto degli ascoltatori”
- MILANO, DE CORATO(FDI)MAROCCHINO FINGE MALORE PER NON ESSERE ARRESTATO
- Libia, Mohamed Al-Mazoughi: «La crisi elettrica è una crisi dello Stato. Quando un cittadino accende la luce, lo Stato deve esserci»
