(AGENPARL) - Roma, 22 Febbraio 2026 - La European Commission ha chiesto “piena chiarezza” agli Stati Uniti e il rispetto degli impegni commerciali assunti, dopo che la Supreme Court of the United States ha annullato alcuni dei dazi introdotti dal presidente Donald Trump.
In una nota ufficiale, l’esecutivo europeo ha sottolineato che l’attuale situazione non favorisce scambi e investimenti transatlantici “giusti, equilibrati e reciprocamente vantaggiosi”, come previsto nella dichiarazione congiunta UE-USA dell’agosto 2025. Secondo i dati di Eurostat, nel 2024 il valore degli scambi tra l’European Union e gli United States ha raggiunto 1,7 trilioni di euro, pari a una media di 4,6 miliardi di euro al giorno.
“Un accordo è un accordo”, ha affermato la Commissione, ricordando che entrambe le parti hanno assunto impegni precisi e che i prodotti europei devono continuare a beneficiare di un trattamento competitivo senza aumenti tariffari oltre i limiti concordati.
Dal canto suo, il principale negoziatore commerciale statunitense Jamieson Greer ha dichiarato in un’intervista alla CBS News che Washington intende rispettare gli accordi e si aspetta reciprocità dai partner commerciali. Greer ha affermato di non aver ricevuto indicazioni che l’intesa sia venuta meno, invitando a monitorare l’evoluzione della situazione.
La Commissione europea ha ribadito che l’UE, in quanto principale partner commerciale degli Stati Uniti, si attende il rispetto degli impegni sottoscritti. In caso di necessità, Bruxelles può ricorrere allo Strumento Anticoercitivo, che consente misure di ritorsione commerciale, inclusa la limitazione di esportazioni, investimenti o accesso al mercato europeo.
Nel frattempo, Trump ha annunciato l’intenzione di introdurre una tariffa globale del 15%, dopo aver criticato la decisione della Corte. Le tensioni tariffarie alimentano incertezza nei mercati e nelle catene di approvvigionamento internazionali, come sottolineato dall’esecutivo europeo.
Anche il presidente della commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lange, ha criticato la situazione, parlando di “caos tariffario” e chiedendo di sospendere il processo di ratifica dell’accordo commerciale in attesa di maggiore chiarezza.
