(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 11 February 2026 COMUNE DI PIACENZA
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www.comune.piacenza.it
Piacenza, 11 febbraio 2026
Oggetto: Giovani e lavoro a Piacenza, online la ricerca. “Dati fondamentali per il
quadro strategico del Comune”
E’ online, alla pagina web comune.piacenza.it/giovani, la versione integrale del report
“Giovani e lavoro a Piacenza” di cui, nell’ambito del progetto “Stay Jude”,
l’assessorato alle Politiche Giovanili ha affidato la realizzazione all’Osservatorio
Giovani dell’Istituto Toniolo e al Laboratorio di Economia Locale della sede cittadina
dell’Università Cattolica. L’iniziativa ha ottenuto il cofinanziamento della Regione
Emilia Romagna, sulla base della “Legge Talenti” approvata nel 2023 che
rappresenta, sottolinea l’assessore Francesco Brianzi, “una visione comune tra
Regione e territori, mettendo al centro la capacità di attrarre e trattenere competenze.
Ringrazio in particolare gli assessori regionali Vincenzo Colla e Giovanni Paglia per
l’impegno condiviso, così come tutti i componenti del gruppo multidisciplinare di
altissimo profilo scientifico che ci ha consegnato un lavoro di grande serietà e
qualità”.
L’indagine, che ha preso in esame la fascia d’età tra i 18 e i 35 anni, è stata presentata
nel pomeriggio dal professor Paolo Rizzi, direttore del LEL e dal professor Adriano
Mauro Ellena dell’Istituto “Giuseppe Toniolo” di Studi Superiori, nella seduta
congiunta delle Commissioni consiliari Servizi Sociali e Sviluppo Economico
presiedute, rispettivamente, da Tiziana Albasi e Luca Dallanegra.
Il campione di riferimento è costituito da 2507 giovani, di cui il 41.8% frequentanti le
secondarie di 2° grado, il 37.9% studenti universitari, il 18.5% lavoratori e l’1.8% in
condizioni di inattività. Il 71.3% dei giovani intervistati è originario della nostra
provincia, il 16.5% proviene da altre regioni e il 12.2% è di origine straniera. Ne
emerge un patrimonio di dati e analisi qualitative che, come sottolineano la sindaca
Katia Tarasconi e l’assessore alle Politiche Giovanili Francesco Brianzi nella
prefazione alla ricerca, “sono destinati a entrare stabilmente nel quadro strategico
dell’Ente, anche grazie all’introduzione della VIG, la Valutazione di impatto
generazionale adottata da Piacenza come primo Comune in Italia a recepire e
applicare le linee guide Anci in materia, orientando concretamente le scelte pubbliche
in una prospettiva intergenerazionale”.
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Tra gli elementi presi in considerazione, i settori verso cui si orienta maggiormente
l’ambizione professionale, significativamente influenzati dal genere: netta la
preferenza femminile verso il comparto del welfare, mentre il 45% degli uomini
intervistati predilige il lavoro autonomo. Sanità e scuola vengono percepite come aree
più stabili e meno soggette alla precarietà che viene invece associata, soprattutto nelle
fasi di avvio all’occupazione, a industria e commercio, ma in linea generale gran parte
del campione opta per ambiti coerenti con il proprio percorso di studi.
Circa il 12% mostra un orientamento chiaro verso le attività creative (moda, design,
spettacolo e comunicazione), con un calo drastico – forse anche per la domanda
prevalente rispetto all’offerta effettiva – rispetto al 31.3% rilevato nel 2006.
Il report mette in luce l’importanza attribuita all’equilibrio tra vita lavorativa e
personale come valore prioritario (con un punteggio medio superiore a 8 su 10 nel
valutare le offerte di impiego), attribuendo una media di 6.9 all’utilità sociale della
propria mansione, percepita quindi come meno determinante rispetto a possibilità di
realizzazione personale, retribuzione e carriera.
Per quanto riguarda la formazione, il 76.7% del campione desidera portare avanti gli
studi, con una maggiore incidenza tra le donne e gli under 25. D’altra parte, il 20%
degli intervistati teme di non avere competenze adeguate per affrontare il mercato del
lavoro, mentre il 45% considera le opportunità professionali del territorio non
corrispondenti alle proprie potenzialità e aspirazioni. Positiva, invece, l’attesa
contenuta per quanto concerne i tempi di inserimento lavorativo: oltre il 26% ha
trovato un impiego entro il primo mese dal termine degli studi, il 60% entro i primi
tre mesi, con tempi più lunghi per gli over 25, i cittadini di nazionalità straniera e le
fasce di popolazione con reddito più basso.
Il 62% dei giovani sostiene che Piacenza offra un buon livello di qualità della vita,
giudicando positivamente il contesto locale in termini di accessibilità, servizi e
sicurezza: fattori che portano il 65% del campione, anche in virtù delle relazioni
umane radicate sul territorio, ad affermare di voler rimanere in città, mentre il 68%
dichiara
sentirsi
parte
integrante
della
comunità.
Dai focus group condotti sia con gli stakeholders, sia con il campione di intervistati,
si evince che Piacenza viene considerata un contesto lavorativo di grande vivibilità con aspetti più favorevoli rispetto a città limitrofe – soprattutto nell’ottica di chi ha già
un impiego. Arrivano principalmente dagli studenti, invece, le istanze di maggiore
dinamismo in termini culturali, economici e di socialità, con richieste di un ventaglio
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più ampio di percorsi accademici o formativi e maggiori incentivi per l’avvio di
imprese anche in settori non tradizionali.
Per i giovani lavoratori, la chiave sta nella creazione di “un ecosistema urbano
dinamico, capace di sostenere innovazione, socialità e qualità della vita”. “Spazi di
aggregazione e di studio, attività extra-lavorative, promozione di startup e
microimprese innovative, valorizzazione delle risorse naturali come le valli, oltre a
corsi accessibili, sono visti come fattori decisivi – si legge nella ricerca – per rendere
Piacenza attrattiva. In questa prospettiva – si commenta nel report – la città non
dovrebbe limitarsi a trattenere i giovani perché qui si sentono a casa, ma diventare un
luogo scelto attivamente per opportunità e qualità”.
“La mobilità è fisiologica in una generazione aperta e internazionale; una vocazione
che la nostra città ha stimolato fortemente negli ultimi anni. La sfida politica è
rendere Piacenza una scelta competitiva, non residuale. E’ proprio questo l’obiettivo
strategico che ci poniamo come Amministrazione – rimarca l’assessore Brianzi – e
continueremo questo confronto con la collettività approfondendone i contenuti con le
scuole (in collaborazione con lo Sportello OrientaGiovani), le istituzioni accademiche
con cui abbiamo intrapreso e consolidato, dal Protocollo Atenei in avanti, il percorso
di Piacenza Città delle Università, nonché con le rappresentanze di categoria e
l’Agenzia Regionale per il Lavoro, con cui continueremo a lavorare a stretto contatto
insieme ad Orientagiovani, nel solco del Job Day molto partecipato che abbiamo
organizzato congiuntamente. Un primo momento pubblico molto importante sarà il 9
marzo, con la tappa piacentina del Forum Youz presso la sede di Too, ma seguiranno
molte iniziative, legate ad esempio allo sportello PiacenzaTalenti o alla
valorizzazione della partecipazione giovanile, che ci portino a riflettere insieme su
quanto la ricerca presentata oggi ci insegna, come stimolo per impostare politiche
sempre più efficaci e rispondenti alle esigenze effettive del territorio. “.
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