(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 15 January 2026 Uno studio individua il ruolo chiave del succinato nel collegare i benefici del digiuno intermittente su metabolismo, cervello e comportamento nell’obesità
Non solo perdita di peso: svelato il ‘segreto biochimico’ che collega il digiuno intermittente alla salute del cervello
In allegato una foto di parte del team di ricerca che ha partecipato allo studio. Da sinistra a destra: Paola Tognini, Andrea Tognozzi, Francesca Damiani, Alice Miniati, Maria Grazia Giuliano (fonte Scuola Superiore Sant’Anna)
PISA, 15 gennaio. Un team di scienziate e scienziati ha scoperto che il succinato, un composto chiave del metabolismo energetico, può mediare gli effetti benefici del digiuno intermittente sul metabolismo, e soprattutto sul comportamento e sull’infiammazione cerebrale nelle persone obese. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Acta Physiologica ed è frutto di una collaborazione internazionale tra Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, Università di Pisa, Scuola Normale Superiore e University of California Irvine.
“Grazie a questo studio, potremmo sviluppare approcci nutrizionali o farmacologici mirati a modulare il succinato per prevenire non solo il diabete e altre malattie cardiometaboliche, ma anche i disturbi dell’umore e il declino cognitivo associati all’obesità, offrendo una protezione neurobiologica superiore a quella della semplice restrizione calorica” dichiara Paola Tognini, ricercatrice presso il Centro Health Science della Scuola Sant’Anna e coordinatrice dello studio.
I fattori di rischio dell’obesità sui disturbi cognitivi e sulle malattie neurodegenerative
L’obesità è un fattore di rischio noto per malattie cardiometaboliche, tra cui il diabete di tipo 2 e l’ipertensione. Tuttavia, l’obesità non pesa solo sulla bilancia: colpisce il cervello, aumentando il rischio di disturbi cognitivi, malattie neurodegenerative e neuropsichiatriche. Il digiuno intermittente ha mostrato effetti positivi, ma i meccanismi con cui la dieta influenza la salute cerebrale sono rimasti a lungo oscuri.
Gli effetti benefici del digiuno intermittente
Il team di ricerca ha utilizzato un modello sperimentale di obesità indotta da dieta ad alto contenuto di grassi, confrontandolo con una dieta bilanciata assunta giornalmente e con gli effetti del digiuno a intermittente, un particolare regime dietetico che intervalla il consumo della dieta bilanciata a periodi di digiuno di 24 ore.
I risultati principali hanno dimostrato che il passaggio da una dieta ricca di grassi a una dieta bilanciata o al digiuno intermittente riduce peso corporeo e massa grassa e migliora la tolleranza al glucosio. Tuttavia, solo il digiuno a intermittenza migliora significativamente il comportamento esplorativo e diminuisce i livelli di ansia, effetti associati a ridotta infiammazione nel cervello.
Trending
- Carburanti, Bonelli: «subito Prezzi calmierati per carburanti e gas, Meloni ha aspettato troppo. La situazione sociale è esplosiva»
- La rinascita dei campetti di via Cornalias, da area inutilizzabile a spazio sociale e inclusivo per Is Mirrionis – Comunicato stampa
- Crisi Agricola: Cia, Confagricoltura e Copagri: Basta propaganda, ora i fatti
- AGEA: IL FUTURO QUANTISTICO DELL’ITALIA PASSA ANCHE PER L’AGRICOLTURA
- Anzio: Deliberata in giunta la richiesta di stato di calamità. Pervenute decine di istanze dai cittadini
- Papa, Fontana: gioia per dimissioni, sua testimonianza di pace è un messaggio potente
- Auto, asse Francia-Germania: «L’Europa deve innovare, investire e produrre»
- ++RPT++ Mulé a Washington: “Partnership tecnologica con gli Usa essenziale per il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo” ++RPT++
- Intelligenza artificiale e «debito di umanità»: Valentina Pelliccia racconta la sfida di Umanità 5.0
- Albania, la protesta dei giovani sfida Edi Rama
