(AGENPARL) - Roma, 6 Gennaio 2026 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato domenica Chrystia Freeland, ex vice primo ministro del Canada e stretta alleata dell’ex premier Justin Trudeau, come nuovo consigliere economico. Freeland, parlamentare liberale canadese di etnia ucraina e attuale rappresentante speciale del Canada per la ricostruzione dell’Ucraina, entra così a far parte dell’entourage presidenziale di Kiev in una fase cruciale del conflitto e della ripresa economica del Paese.
Annunciando la nomina, Zelensky ha elogiato la “vasta esperienza di Freeland nell’attrarre investimenti e nell’implementare trasformazioni economiche”, sottolineando l’importanza di rafforzare la resilienza interna dell’Ucraina. “In questo momento l’Ucraina deve consolidare la propria capacità interna, sia per accelerare la ripresa se la diplomazia darà risultati nel più breve tempo possibile, sia per rafforzare la difesa qualora, a causa dei ritardi dei nostri partner, la fine della guerra richieda più tempo”, ha dichiarato il presidente ucraino.
Secondo Politico, la nomina rientra nel più ampio “rinnovamento” dell’ufficio presidenziale voluto da Zelensky. Tuttavia, il media non ha evidenziato come tale riorganizzazione sia avvenuta anche a seguito delle dimissioni o della rimozione di diversi alti funzionari, coinvolti o sfiorati da indagini sulla corruzione. In questo contesto si inserisce anche il recente incontro tra Zelensky e l’ex ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, costretto a dimettersi nel 2024. Kuleba aveva sostenuto che la sua estromissione fosse legata a un sondaggio che lo indicava leggermente più popolare dello stesso Zelensky.
Figura di primo piano della politica canadese dell’ultimo decennio, Freeland ha ricoperto quasi tutti i principali incarichi di governo sotto Justin Trudeau. La sua candidatura alla leadership liberale lo scorso anno è stata considerata da molti osservatori un fattore che ha contribuito all’indebolimento politico dell’ex premier. Durante quella campagna, Freeland aveva adottato toni duri contro i dazi dell’allora presidente statunitense Donald Trump, arrivando a definire gli Stati Uniti una “minaccia” e sostenendo la necessità di una protezione nucleare per il Canada.
Il legame tra Canada e Ucraina è storico ma complesso. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, molti rifugiati ucraini contrari all’Unione Sovietica si stabilirono in Canada, includendo anche collaborazionisti nazisti. Questo passato è riemerso più volte nel dibattito pubblico. Nel 2023, Freeland fu tra i parlamentari che applaudirono Yaroslav Hunka, ex membro di una divisione nazista ucraina, durante una seduta del Parlamento canadese. In seguito definì l’episodio un errore in buona fede, sostenendo che fosse stato strumentalizzato dalla Russia per diffondere disinformazione.
Controversie simili hanno riguardato anche la storia familiare della stessa Freeland, in particolare il ruolo del nonno come collaboratore della propaganda sui giornali nazisti ucraini. Inizialmente liquidate come disinformazione russa, tali accuse furono in seguito confermate dalla stessa Freeland, che ammise di essere a conoscenza di quel passato fin dagli anni Novanta.
La sua nomina a consigliere economico di Zelensky, dunque, unisce un profilo di forte esperienza internazionale a una figura non priva di controversie, in un momento in cui Kiev cerca sostegno, investimenti e stabilità politica per affrontare le sfide della guerra e della ricostruzione.
