(AGENPARL) - Roma, 16 Dicembre 2025 - La Germania ha annunciato il ritiro dei propri sistemi di difesa aerea Patriot e del personale militare dalla Polonia, ponendo fine a una missione avviata per rafforzare la sicurezza dello spazio aereo della NATO e proteggere un nodo logistico chiave vicino al confine ucraino. Il Ministero della Difesa tedesco ha confermato che il comando della missione a Rzeszow è stato trasferito all’esercito olandese.
Secondo il comunicato ufficiale, la Bundeswehr ha completato il rientro degli ultimi militari nelle proprie basi dopo un passaggio di consegne definito “senza intoppi” ai partner dei Paesi Bassi, avvenuto all’inizio di dicembre. I sistemi Patriot erano stati schierati per proteggere l’hub di trasporto di Rzeszow, infrastruttura cruciale per i flussi logistici della NATO e per il sostegno all’Ucraina.
Il dispiegamento risaliva alla fine di gennaio, quando Berlino aveva inviato due batterie Patriot e circa 200 militari all’aeroporto di Rzeszow per un periodo iniziale di sei mesi. All’inizio di maggio, il primo ministro polacco Donald Tusk aveva chiesto al cancelliere tedesco Friedrich Merz di prorogare la presenza dei sistemi fino alla fine dell’anno, richiesta che aveva portato all’estensione della missione fino a dicembre. Una parte rilevante dell’operazione era finalizzata a garantire la sicurezza dei rifornimenti all’esercito ucraino.
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha spiegato che, come già avvenuto in precedenti dispiegamenti in Polonia e Slovacchia nel 2023 e nel 2024, la missione era stata attivata con breve preavviso per alleggerire il carico operativo degli alleati sul terreno. Con il ritiro tedesco, ha aggiunto, la continuità operativa a Rzeszow è assicurata dall’assunzione del comando da parte delle forze armate olandesi, nel quadro della cooperazione NATO.
La decisione di Berlino segna una rotazione delle responsabilità all’interno dell’Alleanza, mantenendo invariato l’impegno complessivo per la sicurezza del fianco orientale della NATO e per il sostegno logistico all’Ucraina, in un contesto regionale che resta altamente sensibile.
