(AGENPARL) - Roma, 5 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Fri 05 December 2025 https://www.aduc.it/editoriale/editoriale+cultura+sport+politica+razzismo+che_40297.php
————————
Editoriale. Cultura, sport, politica, razzismo. Che mondo vogliamo costruire?
Eurovision Song Contest ha deciso che Israele potrà partecipare allo show canoro. La richiesta avanzata da alcuni Paesi di esclusione per motivi politici, è stata respinta. Irlanda, Spagna, Paesi Bassi e Slovenia hanno annunciato, di conseguenza, che non parteciperanno all’edizione del prossimo anno (1).
Decisione importante e lungimirante che chiama in gioco un grosso, quanto triste, problema: il razzismo, antisemitismo nella fattispecie.
Razzismo e non solo. Politica che non dovrebbe essere discriminante per attività culturali e sportive che dovrebbero servire proprio a unificare ciò che appare difficile.
Fatti di cronaca e di ordine pubblico, note sono le proteste, sempre per la presenza di Israele, contro alcuni derby sportivi (2). Aggiungiamo l’esclusione di Russia e Bielorussia dalle Olimpiadi a seguito dell’invasione dell’Ucraina (la Russia anche per l’uso di doping).
Diverso il discorso quando, come nel caso del musicista Gergiev (3) non gradito la scorsa estate a Caserta (2), perché lo stesso è attivista e manifesto sostenitore delle politiche di Putin…. cosa che non si può dire per ogni sportivo o musicista israeliano, russo o bielorusso che sia. Aggiungiamo che altrettante esclusioni non vengono praticate nei confronti di Paesi (Afghanistan e alcuni Paesi arabi, per esempio) dove problemi di razzismo e di violenza di genere sono leggi e abitudini…. schizofrenia e incoerenza sono parte importante della politica…
Messa a fuoco la fotografia, c’è da chiedersi che mondo vogliamo costruire. Quello degli Stati sovrani o quello degli individui. Che, se “giocoforza” appartengono a questo o quell’altro Stato, non è detto che siano responsabili delle nefandezze dei propri governo ed istituzioni per cui si decide di escludere un qualche Paese.
Le Nazioni Unite – “governo” internazionale – ha pesanti problemi di funzionamento e autorevolezza proprio perché basate sugli Stati; logica, per la quale, per esempio, la presidenza del Consiglio per i Diritti Umani (UNHRC) è a rotazione, e “capita” che sia anche un rappresentante dell’Iran… Paese verso il quale ci sarebbe da intendersi sul significato di “diritti umani”.
Vogliamo riprodurre su altre scale – sport e cultura nel nostro caso – questo schema?
Gli Stati, già da diverso tempo (Onu docet), non sono più fortezze i cui reclusi sono fedeli. La globalizzazione di economie e culture, di cui lo sport è stato antesignano proprio con le Olimpiadi, è una realtà che sfugge a qualunque controllo sugli individui (oggi, poi con Internet…).
Questo non ha insegnato nulla? Che l’artista o lo sportivo sono individualmente portatori di conoscenze e storie, non necessariamente espressione degli specifici regimi politici dove nascono e crescono? Non è questa “individualizzazione” la grande rivoluzione che – per esempio, pur nel suo piccolo – ha portato all’abolizione delle frontiere – Schengen – in Europa?
Certo, viviamo in un Pianeta dove queste utopie di universalità sono sempre più tali (si consideri le attuali politiche antimigrazione del Paese di immigrati per eccellenza come Usa e, a suo modo, anche Australia, verso cui oggi Uk, Danimarca e Ungheria fanno a gara a chi meglio li emula).
Ci rimane, in queste estreme e articolate difficoltà di guardarci negli occhi e nel portafoglio, per capire come abbiamo bisogno gli uni degli altri, ancora questa possibilità di sport e cultura…. perché farne a meno e, magari per qualche prurito di propaganda elettorale, alzare dei muri? Che mondo vogliamo costruire?
1 – https://www.aduc.it/notizia/eurovision+israele+deve+partecipare+irlanda+spagna_141805.php
2 – https://salute.aduc.it/articolo/sport+politica+russia+israele+non+solo+non_39924.php
3 – https://www.aduc.it/articolo/liberta+espressione+caso+gergiev_39538.php
Vincenzo Donvito Maxia – presidente Aduc
COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
URL: http://www.aduc.it
============
Trending
- Comunicato Stampa 1873/2026 Scuola in ospedale e istruzione domiciliare. La Regione mette a disposizione contributi per gli studenti che non possono frequentare. Mantovan: “Nessun alunno deve interrompere il proprio percorso scolastico perché è malato. È una questione di giustizia
- Significato e confini del diritto digitale contemporaneo – Lunedì alle 10 diretta webtv – Saluto di Ascani
- CONGRESSO LEGA, DELEGAZIONE PE: «PIENO SOSTEGNO ALLA CANDIDATURA DI MATTEO SALVINI»
- Conti pubblici. M. Matera (FdI): Dati Eurostat confermano la tenacia del governo Meloni
- MANOVRA, LOREFICE (M5S): VALANGA UTILI ENI, GOVERNO TIRI FUORI ATTRIBUTI
- Georgia: Congress Rapporteurs warn of grave threat to local democracy as request to ban major opposition parties under review
- Fiamme americane – La nuova destra e la crisi d’identità degli Stati Uniti – Giovedì alle 10.30 diretta webtv – Saluto di Fontana
- Anoressia, lo specchio che mentiva agli occhi blu – Mercoledì alle 16.30 diretta webtv – Saluto di Fontana
- SENTENZA SAN RAFFAELE: NOTA DELLA REGIONE LAZIO
- LAZIO; D’AMATO, ROCCA DEVE SPIEGARE PERCHÉ NON HA FATTO RICORSO CONTRO LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO. BENE LA CHIAREZZA DELLA MAGISTRATURA, A CUI HO GIÀ PRESENTATO ESPOSTO