(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 09 September 2025 *M.O. Fratoianni (Avs), i giornalisti palestinesi a Gaza testimoni
scomodi del genocidio, ecco perché Israele li assassina uno dopo l’altro.*
*Con l’attacco a Flottilla oggi superato nuovo limite, serve risposta del
governo Meloni netta e chiara, basta con balbettii e parole vuote.*
Perché siamo qui in piazza a rendere omaggio alle centinaia di giornalisti
palestinesi uccisi a Gaza? Perché non è tollerabile quello che accade da
mesi e mesi.
I giornalisti sono diventati obiettivo militare e quindi scomodi, perché
per compiere le stragi in tutta impunità, non devono esserci testimoni. Per
il governo del criminale Netanyahu il genocidio del popolo palestinese deve
avvenire nel silenzio e nell’indifferenza generale. A tutto questo noi ci
ribelliamo.
Lo afferma Nicola Fratoianni parlando con i cronisti a margine della
manifestazione in Piazza SS Apostoli in solidarietà con i giornalisti
palestinesi assassinati dal governo Netanyahu, promossa dall’Ordine dei
Giornalisti del Lazio e a cui hanno aderito decine di associazioni e
sindacati da Articolo 21 alla Rete No Bavaglio, dall’Anpi alla Cgil e alla
Uil.
Oggi poi – prosegue l’esponente di Avs, in piazza anche con il capogruppo
al Senato De Cristofaro e con il sen. Magni – siamo di fronte ad un atto di
pirateria internazionale, il ministro estremista israeliano Ben Givr aveva
già accusato gli attivisti della Flotilla addirittura di essere dei
terroristi. In realtà gli unici terroristi sono i rappresentanti di quel
governo israeliano criminale e genocida, che compie quotidianamente atti
in violazione del diritto internazionale. Ogni ora ormai si supera un
nuovo limite, evidentemente non basta più genocidio in diretta televisiva.
E ogni ora in più viene frantumato sempre di più più il diritto
internazionale.
Chiediamo che il governo italiano intanto sulla Flotilla faccia quello che
ha fatto ad esempio la Spagna: parole chiare e nette, con pochi giri di
parole. Sia data formalmente la protezione diplomatica per i nostri
concittadini a bordo delle barche.
E poi pretendiamo – conclude Fratoianni – che il governo italiano la
finisca con le chiacchiere, con l’ipocrisia e con la complicità : metta in
campo atti concreti, dal riconoscere la Palestina come Stato a chiedere
sanzioni contro il governo criminale di Netanyahu in Europa . E negare i
porti e spazio aereo ad Israele per ogni tipo di assistenza logistica,
evitando magari che il nostro Paese divenga il luogo privilegiato per le
vacanze di quei militari che vengono qui a riposarsi dopo aver partecipato
alle stragi di civili fra le macerie di Gaza.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 9 settembre 2025
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