
(AGENPARL) – Fri 29 August 2025 *Ricci: “Incredibile. Su liste d’attesa e giovani Acquaroli dà la colpa ai
marchigiani”*
“Dal confronto di ieri tra me ed Acquaroli ci sono tre passaggi che,
secondo me, sono molto gravi. L’ho detto anche ieri nel nel mio intervento,
perché sono irrispettosi nei confronti dei marchigiani e riguardano temi
importanti come le liste d’attesa, i giovani e l’economia”, così Matteo
Ricci, europarlamentare PD e candidato alla presidenza della Regione Marche.
“Quando abbiamo parlato di liste d’attesa, il Presidente uscente ha detto
che il problema della è dovuto al fatto che troppi cittadini fanno domanda
di prestazioni, di visite, di interventi o di controlli, quindi alla fine
il problema delle liste d’attesa, secondo chi ha governato fino ad oggi,
non è di un cattivo funzionamento del sistema sanitario o del fatto che
vengono spese poche risorse nella sanità, bensì è colpa dei cittadini. –
dichiara Ricci – La seconda cosa riguarda i giovani. Quando ci hanno
domandato del perché molti giovani marchigiani lasciano le Marche, la
risposta data da Acquaroli è stata etichettare i nostri giovani come
‘distratti’ o che ‘non conoscono tutte le opportunità che ci sono nelle
Marche’. Io penso che dare una risposta simile significhi non conoscere i
nostri giovani. La nuova generazione è tutto tranne che distratta, sono
molto più informati di noi alla loro età. Se purtroppo una parte dei
giovani continua a scappare dalle Marche è perché nelle Marche non ci sono
abbastanza opportunità di lavoro e di buon lavoro ben pagato, non a caso
abbiamo proposto il salario minimo regionale, perché sotto 9 euro netti
all’ora non è lavoro ma è sfruttamento.Cosi come ci stiamo battendo molto
per l’innovazione, per aiutare le nostre imprese ad uscire dalla crisi e
perché l’innovazione può creare nuove forme di lavoro, soprattutto per i
giovani. – conclude – La terza questione riguarda la ZES. Non solo non c’è
un euro e non è un decreto legge, non solo mancano più della metà dei
comuni marchigiani, ma ieri nel dibattito è stato detto da Acquaroli che i
soldi, eventualmente, li prenderemo dalle regioni del Sud, quindi, semmai
un giorno avremo i soldi, e ovviamente ci batteremo per averli, andranno
tolti alle regioni del meridione. Tutto questo ha generato ulteriore
incertezza nelle imprese, come anche Confindustria Fermo ha confermato, e
non c’è cosa peggiore per le nostre imprese, perché l’incertezza è un
danno, l’ennesimo che va ad aggiungersi a quello già recato dai Dazi di
Trump e dei sovranisti”