
(AGENPARL) – Fri 29 August 2025 (ACON) Trieste, 29 ago – “L’ascolto e il confronto con i
territori di cui oggi si vanta l’assessore Scoccimarro su
progetti impattanti, ? una narrazione parziale e che fa acqua
ovunque. Tutta questa ‘benevolenza’ e questo spirito costruttivo
sono completamente mancati quando i nodi da sciogliere
riguardavano l’impianto Siot nell’Alto Friuli. In quel caso il
metro usato fu assai differente, con il risultato che la
montagna, ancora una volta, ? stata ignorata e i suoi
amministratori inascoltati”.
Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Massimo Mentil
(Pd) commentando le dichiarazioni dell’assessore regionale alla
Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro a margine dell’incontro
con il neopresidente di Siot, Alessandro Gorla, durante il quale
l’esponente della Giunta Fedriga ha evidenziato il tema delle
esalazioni sgradevoli che promanano dallo stabilimento di San
Dorligo della Valle e che insistono poi su tutto l’abitato
cittadino.
“Gi? in passato, durante questa legislatura, proprio su questo
tema ci siamo sentiti dire dalla Giunta che loro sono aperti
all’ascolto. Peccato che nel caso del progetto della stazione di
pompaggio dell’oleodotto Siot nessuno dei sindaci della Carnia, a
partire proprio da Paluzza, sia stato ascoltato. Va ricordato
inoltre che le analisi fatte dai sindaci e trasmesse alla
Regione, a ogni livello, riguardo al procedimento burocratico
amministrativo su impatto ambientale e paesaggistico
dell’impianto di cogenerazione Siot che penalizzano la montagna,
non sono state ascoltate dalla Giunta”, insiste Mentil.
“Riscontro dunque con favore che per San Dorligo della Valle
finalmente ci sia stato un ascolto, ma allo stesso tempo –
conclude – prendo atto che sono stati usati due pesi e due misure
per la comunit? montana, i cui sindaci, per far sentire la
propria voce, hanno dovuto rivolgersi ad altri, ricorrendo al
tribunale amministrativo regionale per essere ascoltati”.
ACON/COM/fa
291450 AGO 25