
(AGENPARL) – Fri 29 August 2025 Nota dei consiglieri regionali di opposizione: “Molti studenti
saranno esclusi. Presenteremo un’interrogazione urgente per sapere
quanti studenti saranno coinvolti e quanti invece saranno penalizzati
rispetto agli anni passati”
(Acs) Perugia, 29 agosto 2025 – “La Giunta Proietti prova a vendere
come una svolta ciò che in realtà è un clamoroso passo indietro
sulle borse di studio per gli studenti. Dopo aver massacrato gli umbri
con un aumento indiscriminato delle tasse, Irpef e Irap, per un totale
di 180 milioni di euro, sulle borse di studio la sinistra ha stanziato
una cifra sostanzialmente identica a quella prevista dal centrodestra
negli anni passati”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali di
opposizione Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora
Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia),
Laura Pernazza, Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tesei
presidente-Umbria Civica).
“Anche i singoli importi delle borse di studio – spiegano –
restano gli stessi già stabiliti dalla precedente amministrazione di
centrodestra: 150 euro per la primaria, 250 per la secondaria di primo
grado e 400 per la secondaria di secondo grado. L’unica differenza
è l’aumento del contributo per chi utilizza il trasporto pubblico
scolastico, una misura che a prima vista può sembrare positiva, ma
che in realtà comporta un effetto estremamente negativo. Se le
risorse complessive restano invariate rispetto a prima, ma aumentano
gli importi per il trasporto, significa inevitabilmente che ad
accedere alle borse di studio sarà un numero inferiore di studenti.
Tradotto, più soldi per pochi e tanti ragazzi esclusi, con le
rispettive famiglie costrette a rinunciare a questo importante
contributo. Ancora una volta, la Regione sceglie la strada degli
annunci invece delle risposte concrete, ma commette un errore da
dilettanti allo sbaraglio. A quanto ci risulta, mentre negli anni
passati siamo riusciti a garantire borse di studio a circa 27.000
studenti, nell’anno scolastico 2025-2026, il numero degli studenti
che potranno accedere a tale contributo rischia di essere addirittura
inferiore alla metà. Un’ipotesi assurda e da scongiurare. È
necessario che la Regione intervenga con ulteriori fondi per non
lasciare sole tante famiglie in difficoltà economica”.
“Tra l’altro – aggiungono i consiglieri di opposizione –
sorprende sentire l’assessore Fabio Barcaioli parlare di ‘superare
la stagione dei bonus’ in favore di ‘interventi stabili e
strutturali’, quando lo stesso dovrebbe sapere che esiste già la
‘Legge sulla Famiglia’, definita dal centrodestra nella passata
legislatura, che prevede sussidi alle famiglie, fondi per neo-mamme e
neonati, incentivi per studio e attività sportiva dei ragazzi,
rendendo strutturali i fondi previsti. Sarebbe il caso che
l’assessore si informasse meglio sugli strumenti a sua disposizione.
Dopo essere stati massacrati dalle tasse, i cittadini umbri si
aspettavano un rafforzamento vero e importante dei contributi per il
diritto allo studio, non un gioco delle tre carte fatto sulla pelle
degli studenti. A questo punto ci chiediamo che fine facciano davvero
i soldi delle tasse, visto che si è deciso di non prevedere
investimenti ulteriori per un comparto così importante. Presenteremo
un’interrogazione urgente in Consiglio regionale per sapere
esattamente quanti studenti saranno coinvolti e quanti invece
resteranno esclusi rispetto agli anni passati”. RED/mp
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/80695
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