(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2025 - (AGENPARL) – Wed 16 July 2025 **Elezioni regionali, risorse e adempimenti per i Comuni. Giani:
“L’organizzazione è pronta”**
La Giunta ha approvato nella sua seduta di ieri l’ammontare degli importi
necessari a garantire il corretto funzionamento della macchina elettorale
che sarà chiamata a gestire le operazioni di voto nei 273 Comuni della
Toscana dove verranno eletti il presidente e i quaranta consiglieri
designati a rappresentare l’intera comunità regionale.
“Con questa delibera – spiega il presidente Giani – la Regione fa la sua
parte e stabilisce i criteri di finanziamento delle procedure elettorali,
mettendo da oggi in moto la macchina organizzativa che permette di
organizzare il funzionamento dei seggi, la stampa del materiale necessario,
fino alla pubblicizzazione dei comizi elettorali. È bene inoltre precisare
che dallo scorso mese di maggio nella sezione del website regionale
dedicata alle elezioni, è possibile accedere a tutti i manuali con le
informazioni utili su tutti gli adempimenti”.
Le risorse necessarie ad attuare tutte le procedure necessarie a garantire
il diritto di voto ai cittadini toscani indicate dalla delibera superano
gli undici milioni e mezzo di euro, ripartiti in base alle dimensioni di
ogni singolo Comune interessato dalle operazioni di voto, sulla base di
criteri indicati dalla legge regionale numero 74 del 2004.
La normativa indica, in questo caso, l’importo massimo da destinare
complessivamente ai Comuni, i criteri per la ripartizione delle somme e il
tipo di spese rimborsabili che devono essere coerenti con i rimborsi
previsti dallo Stato per le consultazioni elettorali.
Le spese soggette a rimborso riguardano, fra le altre, quelle per
l’assunzione di personale a tempo determinato qualora l’Ente non riesca a
fronteggiare le particolari esigenze connesse alle consultazioni in esame
con il personale in servizio e con il ricorso al lavoro straordinario, le
risorse per la realizzazione relative agli stampati relativi alla
convocazione dei comizi elettorali e all’acquisto di eventuali software per
gestire lo scrutinio dei voti, se non forniti dalla Regione Toscana, il
trasporto del materiale di arredamento delle singole sezioni elettorali dai
locali di deposito ai seggi e per il montaggio e lo smontaggio delle
cabine, oltre alle dotazioni di materiali vari per l’allestimento dei seggi
e gli adempimenti connessi con le operazioni di voto.
“La Regione – aggiunge il direttore generale Paolo Pantuliano – per
mettere a punto la macchina organizzativa elettorale si avvale dei Comuni e
delle dieci Prefetture toscane, con le quali il presidente ha già
sottoscritto nelle settimane scorse un protocollo d’intesa. I Comuni –
spiega Pantuliano – anticipano le spese e la Regione provvede poi a
rimborsarli sulla base di puntuali rendicontazioni. La spesa complessiva,
come previsto dalla delibera approvata dalla Giunta, sarà di circa undici
milioni e mezzo di euro e gli importi da suddividere per ogni singolo
Comune vengono definiti per il quaranta per cento sul numero di sezioni che
ogni che ogni amministrazione deve attivare e per il sessanta per cento
sulla base degli elettori iscritti. Per completezza, alla cifra complessiva
si aggiunge meno di un milione di euro per gli affidamenti alla tipografia
per la stampa del materiale da distribuire alle singole sezioni, che
comprende registri, buste e verbali”.
“Qualche cifra: il Comune di Sassetta, in provincia di Livorno – precisa
Pantuliano – che conta trecentosessantacinque elettori ed ha ha una sola
sezione, riceverà la cifra più bassa per un totale massimo di circa mille
e novecento euro. Il Comune che riceverà la cifra più alta è invece
quello di Firenze che ha trecentocinquantaquattro sezioni e oltre
duecentottantottomila elettori e e avrà un rimborso massimo di
settecentosettantasette mila euro. Quindi il costo per la Regione è di
undici milioni e mezzo, ai quali vanno aggiunti circa centotrenta mila euro
a titolo di rimborso per il personale delle Prefetture e centomila per i
cittadini toscani residenti all’estero che si recheranno a votare. Per
loro, come stabilito dalla legge regionale n. 26 del 2009, è prevista
un’indennità forfettaria di 103 euro se provenienti dai paesi europei e
206 se residenti in paesi extraeuropei”.
“La novità che gli elettori troveranno ai seggi quest’anno, prevista da
una norma statale – continua Pantuliano – è che nelle sezioni non ci sarà
più la divisione dei registri nei tradizionali elenchi uomini-donne, ma un
registro unico ordinato progressivamente. La Regione Toscana ha poi scelto
di aderire alla piattaforma informatica elettorale Eligendo, sviluppata dal
Ministero degli Interni, per garantire una presentazione dei risultati
uniforme a quella sperimentata per le elezioni nazionali e da altre
Regioni”.
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