(AGENPARL) - Roma, 2 Luglio 2025 - (AGENPARL) – Wed 02 July 2025 COMUNICATO STAMPA
2 luglio 2025
RC AUTO, FEDERCARROZZIERI: CON GUERRA IN UCRAINA E CRISI GEOPOLITICHE IMPENNATA DEI COSTI DEI RICAMBI, MA AUMENTO COSTI NON GIUSTIFICA RINCARI TARIFFE
CLAUSOLE VESSATORIE CHE LIMITANO CONCORRENZA DANNEGGIANO GLI ASSICURATI E FANNO AUMENTARE PREZZI RC AUTO
Lo scoppio della guerra in Ucraina, il caro-energia e le crisi geopolitiche internazionali hanno avuto effetti pesanti sul mercato delle autoriparazioni, portando negli ultimi anni ad una crescita dei listini dei pezzi di ricambio e a costi più elevati per le riparazioni nelle autocarrozzerie, oltre che a tempi di attesa più lunghi per gli interventi. Incrementi che, tuttavia, non giustificano i forti rialzi delle tariffe Rc auto registrati a partire dal 2022. Lo afferma Federcarrozzieri, associazione delle autocarrozzerie italiane, commentando i dati diffusi oggi dall’Ania.
I dati pubblicati oggi dall’Ania si scontrano con un recente report dell’Ivass che, in merito ai costi di riparazione, certificava l’esatto opposto: tra il 2022 e il 2024 la crescita degli interventi di riparazione a seguito di sinistro stradale è stata inferiore rispetto all’aumento delle tariffe Rc auto praticate dalle compagnie di assicurazioni – spiega Federcarrozzieri – Secondo l’istituto di vigilanza, infatti, “Rispetto a gennaio 2022 il premio medio r.c. auto evidenzia un aumento superiore a tutti e quattro gli indicatori inflazionistici a partire da giugno 2024”, si leggeva nel report.
“Numeri che di fatto dimostrano come l’andamento delle tariffe Rc auto in sensibile aumento a partire dal 2022 non sia proporzionale ai maggiori costi in capo alle imprese assicuratrici a seguito di sinistro, come possono essere i costi delle riparazioni e dei pezzi di ricambio, ma dipenda dalle criticità del settore assicurativo, a partire dalle clausole inserite nei contratti Rc auto che obbligano gli assicurati a rivolgersi per le riparazioni ad autocarrozzerie indicate dalle stesse imprese assicuratrici, distorcendo la concorrenza e portando ad una crescita delle tariffe” – conclude il presidente Davide Galli.
Per info e interviste
Trending
- Agenzia nr. 1867 – Scuola Morelli di Barletta (FI): “Forza Italia in prima linea, il PD ed i ‘sinistri’ assenti
- Copasir, audizione Caravelli – Mercoledì alle 14
- Ambiente, via libera a assunzione di 94 agenti forestali. Savarino: «Con Governo Schifani nuova stagione nella tutela dell’ambiente e della legalità»
- Maternità. Quartapelle (PD): da governo Meloni solo politica dei cerotti. Servono risposte concrete per lavoratrici autonome
- Comunicato Stampa 1873/2026 Scuola in ospedale e istruzione domiciliare. La Regione mette a disposizione contributi per gli studenti che non possono frequentare. Mantovan: “Nessun alunno deve interrompere il proprio percorso scolastico perché è malato. È una questione di giustizia
- Significato e confini del diritto digitale contemporaneo – Lunedì alle 10 diretta webtv – Saluto di Ascani
- CONGRESSO LEGA, DELEGAZIONE PE: «PIENO SOSTEGNO ALLA CANDIDATURA DI MATTEO SALVINI»
- Conti pubblici. M. Matera (FdI): Dati Eurostat confermano la tenacia del governo Meloni
- MANOVRA, LOREFICE (M5S): VALANGA UTILI ENI, GOVERNO TIRI FUORI ATTRIBUTI
- Georgia: Congress Rapporteurs warn of grave threat to local democracy as request to ban major opposition parties under review