(AGENPARL) - Roma, 15 Aprile 2025 - (AGENPARL) – Tue 15 April 2025 (ACON) Trieste, 15 apr – “Con il nuovo regolamento, Interporto
di Cervignano viene di fatto commissariato. A nulla servono le
garanzie di autonomia scritte in ogni articolo, perch? il nuovo
testo interviene non solo nell’indicazione delle linee
strategiche (piani industriali, strategici, budget annuali e
pluriennali), ruolo che una capogruppo deve dare alle societ?
controllate, ma di fatto commissaria tutte le funzioni aziendali”.
Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Francesco
Martines (Pd), commentando la notizia che il gruppo Interporto di
Trieste ha approvato il nuovo regolamento, sul quale ha
presentato un’interrogazione alla Giunta Regionale per chiedere
se la Regione ne era a conoscenza, cosa ritiene utile fare
l’esecutivo a fronte del “commissariamento” e se intende chiedere
alla controllante di ritirare questo documento, per una futura
condivisone con Regione e societ? controllate.
“Con il nuovo regolamento del Gruppo Interporto di Trieste
approvato, Cervignano viene dunque commissariata sull’attivit?
degli organi societari e flussi informativi, attivit?
commerciale, attivit? di comunicazione, promozione e marketing,
servizi svolti in outsourcing della holding, accordi
contrattuali, attivit? deliberativa, costante aggiornamento
dell’andamento economico e gestionale, nonch? sull’assetto
organizzativo”.
A questo punto, continua Martines, “forse era pi? onesto e pi?
trasparente fare una fusione per incorporazione, oppure far
diventare l’Interporto di Cervignano una divisione aziendale,
visti gli spazi ristretti nell’operativit? che il personale
dedicato e la governance hanno”. E ancora, si chiede Martines,
“con quali motivazioni possono operare in un tale contesto gli
organi sociali e i dirigenti, quando per ogni minimo atto
aziendale devono chiedere l’autorizzazione alla capogruppo?”.
Chiaramente, conclude, “nella Bassa Friulana, dove l’Interporto
ha un ruolo strategico importante nel mondo della logistica,
magari per accogliere in futuro anche un nuovo polo logistico,
viste le grandi distese di aree inutilizzate e per un
collegamento diretto con la rete ferroviaria, questo regolamento
viene vissuto giustamente come un voler togliere ancora una volta
potere decisionale alle realt? economiche del Friuli, le quali
hanno la necessit? di esprimere al meglio le loro potenzialit?,
senza dover dipendere sempre dalle decisioni che maturano in area
triestina”.
ACON/COM/fa
151531 APR 25
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