(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2025 - (AGENPARL) – Tue 08 April 2025 8 Aprile 2025
DAZI: PRANDINI (COLDIRETTI) “SERVONO DIPLOMAZIA E RISORSE EUROPEE. SU FONDI ITALIA ALMENO IL 13% ALL’AGROALIMENTARE”
“Qualsiasi cifra che sarà messa a disposizione dovrà essere distribuita in base alla percentuale di export che il Paese fa negli Stati Uniti”
Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha partecipato al confronto a Palazzo Chigi con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per affrontare l’impatto dei dazi Usa sui prodotti agroalimentari italiani. Durante il vertice a cui hanno partecipato le rappresentanze agricole, Prandini ha illustrato i dati che preoccupano e confermano come il rincaro del 20% deciso dal Presidente Trump colpisca duramente l’export Made in Italy, minacciando un comparto strategico per l’economia nazionale.
“Stiamo affrontando un problema che è europeo e servono diplomazia e risorse europee. Qualsiasi risorsa sarà messa disposizione a livello nazionale per contrastare questo delicato momento – ha spiegato Prandini – dovrà essere distribuita in base alla percentuale di export per settore e quindi all’agroalimentare chiediamo venga destinato almeno il 13% circa”. Prandini ha voluto sottolineare che i dazi avranno un “impatto che potrebbe superare i 3 miliardi di euro tra mancate vendite, stoccaggi, deprezzamenti e perdita di quote di mercato”.
Il presidente della prima organizzazione agricola europea, ha voluto poi ricordare che nel solo 2024, “l’agroalimentare italiano ha registrato un valore record di esportazioni verso gli Stati Uniti pari a 7,8 miliardi di euro. Il dazio – ha proseguito – se applicato su questi livelli, rischia di tradursi in una perdita diretta di oltre 1,6 miliardi per gli importatori americani, che inevitabilmente scaricheranno i costi su produttori italiani e consumatori americani”.
Ecco che allora è la diplomazia che deve giocare un ruolo determinate con l’Europa che deve parlare “con un’unica voce – ha spiegato Prandini – senza seguire la logica del contro dazio che non porterebbe da nessuna parte ma rischierebbe di peggiorare una situazione già delicata”.
Al termine dell’incontro, Prandini ha consegnato alla premier un documento contenete una serie di proposte per mitigare gli effetti delle tariffe finalizzate a sostenere le aziende tra cui quella di potenziare i fondi per l’internazionalizzazione e la valorizzazione dei prodotti autentici contro l’Italian sounding e quella di sostenere accordi commerciali internazionali con reciprocità, per contrastare la concorrenza sleale e altre possibili soluzioni concrete. “È il momento dell’unità – ha aggiunto il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo – del coraggio e della visione. Non possiamo permettere che anni di lavoro sui mercati internazionali vadano perduti per una guerra commerciale che penalizza tutti”.
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