(AGENPARL) - Roma, 14 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – ven 14 febbraio 2025 Post alluvione, Monni a Carmignano (Po) “Regione fa propria parte ma
servono oltre 10milioni di euro”
Sopralluogo dell’assessora anche nelle zone colpite dalla forte pioggia di
questa mattina
Scritto da Lorenza Berengo, venerdì 14 febbraio 2025 alle 15:19
“Negli ultimi mesi, insieme al Comune di Carmignano e al Consorzio di
Bonifica, abbiamo messo in campo interventi per quasi un milione di euro in
somma urgenza per ripristinare i territori colpiti dall’alluvione. Inoltre,
grazie alla legge regionale 51/2023, abbiamo erogato oltre 660 mila euro di
contributi a 257 famiglie carmignanesi. Ora stiamo lavorando con il Comune
per la liquidazione del contributo di immediato sostegno, che può arrivare
fino a 3.000 euro per le famiglie e 20.000 per le imprese”.
A dirlo l’assessora alla Protezione civile e all’ambiente Monia Monni che
stamani insieme al sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti nelle sede del
Comune ha fatto il punto della situazione a oltre un anno dall’alluvione
che colpì duramente il territorio. Presente anche il direttore della
Protezione civile in Regione Giovanni Massini e rappresentanti del Genio
civile
“E il momento di guardare oltre l’emergenza e lavorare alla vera
ricostruzione – ha aggiunto Monni-. Per ridurre il rischio idraulico, a
Carmignano servono almeno 10,4 milioni di euro. La Regione Toscana ha già
stanziato 12 milioni di risorse proprie per finanziare le progettazioni
più urgenti sul territorio regionale, e su Carmignano abbiamo destinato
1,6 milioni di euro per il Rio Collecchio e 1,6 milioni per il Rio
Gualcini. I progetti sono in fase di approvazione e rappresentano un passo
concreto verso una maggiore sicurezza del territorio. Ma non possiamo
essere lasciati soli. Dal governo non sono ancora arrivate risposte
concrete, e questo è inaccettabile”
A seguito alle forti piogge di stamani che anche a Carmignano hanno
provocato allagamenti e disagi l’assessora Monni ha poi fatto un
sopralluogo con il sindaco Prestanti. “Gli eventi di oggi – ha proseguito
l’assessora- lo dimostrano con ancora più forza: la Toscana è di nuovo
sott’acqua. Allagamenti diffusi, situazioni critiche come quella di
Portoferraio, un sistema regionale impegnato su tutto il territorio per
soccorrere le persone. Il reticolo idraulico ha retto, anche grazie alle
tante opere di difesa messe in funzione, ma il problema vero è il
drenaggio urbano. Le nostre città, i corsi d’acqua, le fogne,
l’urbanizzazione stessa sono stati progettati per un altro tempo, un tempo
in cui pioveva in maniera diversa. La Regione ha sempre lavorato per
prevenire i danni e aumentare la resilienza del territorio, ma di fronte a
un clima che cambia così rapidamente, è necessario fare ancora di più.
Serve un impegno straordinario, servono risorse adeguate e una strategia
nazionale chiara. Non possiamo permettere che si intervenga solo dopo le
catastrofi: la sicurezza del territorio e la lotta alla crisi climatica
devono essere una priorità assoluta. Le comunità colpite non possono
essere abbandonate”.
“E’ stato un incontro importante- ha aggiunto il sindaco Pestanti-, dalla
collaborazione con la Regione, il Genio Civile e il Consorzio di bonifica
passa la risoluzione della sicurezza idraulica del nostro territorio. Con
la Regione c’è condivisione sul percorso da fare e che stiamo facendo:
indubbiamente ci sono le risposte da dare alle questioni più contingenti,
gli allagamenti, che si determinano nelle situazioni di maltempo intenso,
sempre più frequenti, ma l’idea che abbiamo è presentare un piano Furba
che nel giro di alcuni anni metta in sicurezza il territorio. Per farla
breve il lavoro deve essere volto ad evitare i piccoli o grandi allagamenti
ma soprattutto evitare che alluvioni, come quella del 2 novembre del 2023,
possano nuovamente verificasi. Bisogna costruire opere idrauliche
resilienti ai cambiamenti climatici. Alcune delle quali sono in corso: c’è
un finanziamento europeo, via Regione, di 1,6 milioni per sagomare il rio
Gualciino, e un altro, più di 1 milione, per la cassa d’espansione tra il
fosso Collecchio e il rio Barbironi. Il nostro obiettivo è realizzare una
nuova cassa di espansione in grado di mettere in sicurezza il torrente
Furba e tutti i corsi d’acqua che ad esso affluiscono. Un piano che – ha
concluso il sindaco di Carmignano-, sulla base di studi idraulici mirati,
punti da un lato ad interventi piccoli di veloce esecuzione, capaci
comunque di eliminare situazioni critiche, e dall’altro a costruire
interventi strutturali che rendano sicuro tutto il reticolo idraulico del
torrente Furba, Come Comune non disponiamo delle risorse necessarie, ma
sulla base di una progettualità più ampia e in collaborazione con tutti
gli enti puntiamo a raggiungere i finanziamenti e ad avviare i lavori
necessari”
Trending
- [Comunicato da Città Metropolitana di Genova] Pulizie degli immobili pubblici, dalla Città Metropolitana accordi per 40 milioni di euro. Più semplicità per gli enti e attenzione alla tutela del lavoro
- Lo Charaban ai blocchi di partenza: conferenza stampa di presentazione ad Aosta
- [Comune Palermo] Mobilità. Riprese serie televisiva. Ordinanza area Salita Belmone / Calatafimi / Petrocelli 4-8 novembre
- Iscritti commemorazione Costa
- Ricerca Oncologica dalla Sicilia alla Spagna: a Catania indagini su oltre 100 pazienti, cure più mirate per trattare il tumore al seno diffuso nel 70% delle pazienti
- [Comune Palermo] Illuminazione via Carmelo Lazzaro – Dichiarazione consigliere Dentici (IV Circoscrizione)
- Calabria, Loizzo (Lega): oltre 600 mila euro per chiese, grazie Salvini
- NOTE TO JOURNALISTS: Rescheduling the release of the WHO report on global benefits and costs of prioritized actions on climate change and health
- Oggi question time con i ministri Urso, Tajani, Ciriani, Lollobrigida, Nordio, Mazzi e Zangrillo
- Iscritti in dichiarazione di voto Disposizioni in materia di protezione civile