
(AGENPARL) – ven 13 dicembre 2024 (ACON) Trieste, 14 dic – Il Consiglio regionale del Friuli
Venezia Giulia ha approvato la manovra di bilancio che nel solo
2025 vale, per le casse della Regione, oltre 6,24 miliardi di
euro. Compatti Fedriga presidente, Lega, Fratelli d’Italia e
Forza Italia a sostenere le norme dei disegni di legge 31
(Collegata 2025-27), 32 (Stabilit? 2025) e 33 (bilancio di
previsione nel triennio), mentre le Opposizioni hanno registrato
un altrettanto pieno dissenso dei Gruppi Pd, Patto per
l’Autonomia-Civica Fvg e Misto.
Come sempre, ad anticipare il voto le motivazioni dei
consiglieri.
Per Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) “la manovra ? la pi?
cospicua di sempre, ma l’impianto ? sbagliato sia dal punto di
vista logico, sia politico; tra bonus e contributi, far? solo
aumentare le disparit?; non considera temi importanti come il
consumo di suolo o la regionalizzazione delle grandi derivazioni
idroelettriche, e quello principe della salute ? trattato in modo
irrispettoso per i cittadini”.
Per Serena Pellegrino (Avs) “si ? dimostrato che, con una manovra
da 79 milioni al quadrato, i cittadini del Fvg pagano le tasse”,
ma la Regione “non dovrebbe perdere tempo a staccare assegni per
poste generiche, piuttosto che poste finalizzate troppe volte
solo a raccogliere consensi. All’opposto, non un euro ? stato
messo per le nostre proposte”.
Rosaria Capozzi (M5S) ha ribadito che gli emendamenti delle
Opposizioni “non erano meramente ideologici come qualcuno voleva
far passare, ma dettati da bisogni reali. Non ? stata accolta
nessuna misura di integrazione al reddito o un salario minimo
incentivante. Avete dimostrato che guardate pi? a chi chiede, che
non a cosa si chiede”.
Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg) ha fatto
presente che “a fronte di aperture da parte delle Opposizioni su
diverse misure della Maggioranza, ci sono state chiusure ai
nostri emendamenti e non solo per i loro contenuti, ma per motivi
ideologici, come il no all’80esimo anniversario della
Liberazione”.
Per Andrea Carli (Pd) “delle giornate dedicate al bilancio resta
una partenza tardiva dei lavori perch? i consiglieri di
Maggioranza erano impegnati a spartirsi un po’ di milioni per
poste puntuali. Inoltre, si ? fatto passare il concetto che la
manovra ? buona perch? prevede risorse per oltre 6 miliardi,
quando noi abbiamo tentato di farvi capire fino all’ultimo che
poteva essere migliorata qualitativamente”.
Alessandro Basso (FdI), parlando a nome anche dei capigruppo
Mauro Di Bert (Fp), Andrea Cabibbo (FI) e Antonio Calligaris
(Lega), si ? detto “preoccupato dal linguaggio utilizzato nei
giorni d’Aula, che evoca agli anni pi? bui della nostra storia
democratica”. Come un fiume in piena, ha poi aggiunto: “Abbiamo
dimostrato in questi 6 anni di aver saputo governare bene, lo
confermano i consensi dei cittadini, invece voi avete dimostrato
solo contrasto ideologico. Sulla sanit? avete riportato dati
anche in modo sbagliato, si veda esempio per tutti la questione
dell’ospedale di Pordenone. Vi abbiamo dato l’opportunit? di fare
politica con noi, l’avete rifiutata; avete messo in discussione
anche quanto scritto nel Defr, che ? un’analisi dell’esistente.
La democrazia oggi si fa a Destra: partecipazione, impresa,
ambiente, cultura, si fanno da questa parte”.
L’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha detto di
non aver apprezzato “l’approccio ideologico di coloro che
volevano solo mettersi una medaglia sul petto. Abbiamo lavorato
per priorit? di interventi, a prescindere dal fatto che le
risorse fossero cospicue. Abbiamo a cuore gli interessi s? degli