(AGENPARL) - Roma, 22 Novembre 2024 - (AGENPARL) – ven 22 novembre 2024 **Sangue e plasmaderivati, Toscana capofila di progetto per gestione più
efficiente**
Messa a frutto l’esperienza degli ultimi cinque anni. Attesi risparmi
/Scritto da Marcello Ferreri, venerdì 22 novembre 2024 alle 11:35/
Via libera al progetto per gestire in maniera efficiente i medicinali
plasmaderivati e per una più efficace interazione tra rete farmaceutica e
rete trasfusionale. A luglio la Regione Toscana, con il Centro regionale
sangue, si era aggiudicata, come capofila, le risorse messe a disposizione
dal Centro nazionale sangue attraverso un progetto che coinvolge in
partenariato Campania, Lazio, Marche e Molise (ovvero le Regioni che
aderiscono all’accordo Planet per la lavorazione del plasma), la Scuola
Alti Studi Imt di Lucca, l’Università Politecnica delle Marche, Takeda
Manufacturing Italia e Kedrion Biopharma. Adesso tutto è pronto per
procedere alla firma dell’accordo. Per la realizzazione delle azioni
previste il Centro nazionale sangue ha messo a disposizione un
finanziamento di 100 mila euro e ulteriori 150 mila euro li ha aggiunti la
Regione, provenienti dal fondo qualità della gara di plasmalavorazione.
“Il finanziamento di questo progetto rappresenta per noi, oltre che
un’occasione per migliorarsi, anche il riconoscimento dell’attività svolta
fino ad ora” commenta con soddisfazione il presidente della Toscana
Eugenio Giani. La Toscana, come riconosciuto dal Centro nazionale, ha
raggiunto infatti nel 2023 l’autosufficienza di sangue ed emoderivati,
anche nel periodo estivo da sempre critico in tutta Italia.
“L’obiettivo ora è quello di migliorare l’integrazione tra rete
farmaceutica e rete trasfusionale, ottimizzando appropriatezza d’uso dei
farmaci e gestione delle eccedenze, oltre a scambiarsi buone pratiche”
evidenzia l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini.
L’idea di presentare un progetto sulla gestione dei plasmaderivati è
arrivata dopo l’esperienza positiva di cinque anni di gestione della gara
per la plasmolavorazione, che la Toscana ha condotto come capofila
dell’accordo Pla.net, e grazie anche all’intuizione iniziale
dell’importanza di cercare una grande sinergia con il settore farmaceutico:
sinergia che ha portato a risparmiare in Toscana, in cinque anni, oltre
venti milioni di euro sull’acquisto dei farmaci.
Il risultato ora atteso è ridurre del 10 per cento la spesa per l’acquisto
dei medicinali sul mercato e azzerare gli acquisti in presenza di una
qualsiasi disponibilità interna all’accordo Planet o di altri accordi
interregionali.
Nella stessa seduta la giunta regionale toscana ha approvato anche la
ripartizione, tra le Asl e le aziende ospedaliero universitarie, di 221
mila euro per il progetto di superamento della carenza di sangue in estate,
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