(AGENPARL) - Roma, 20 Novembre 2024 - (AGENPARL) – mer 20 novembre 2024 **Giani e Chiti (Isrt) rinnovano l’accordo per promuovere la cultura
dell’antifascismo**
/Scritto da Antonio Cannata, mercoledì 20 novembre 2024/
Una firma per rinsaldare la cultura della democrazia e i valori
dell’antifascismo.
Questa mattina nella sede dell’Istituto storico toscano della Resistenza e
dell’età contemporanea a Firenze, il presidente Eugenio Giani e il
presidente dell’Isrt Vannino Chiti hanno sottoscritto il rinnovo del
protocollo d’intesa decennale che da tempo lega il lavoro dei due enti
sulla storia della lotta di Liberazione, delle stragi nazifasciste, della
Costituzione, dell’Italia del Novecento.
L’accordo attribuisce all’Isrt il ruolo di consulente scientifico per le
iniziative che la Regione Toscana promuove nel campo della storia
contemporanea e delle politiche della Memoria. Inoltre conferma la
responsabilità scientifica, in coordinamento con gli altri Istituti
storici della Resistenza attivi nelle province toscane, di
http://phplist.servizi.tix.it/rt-ToscanaNotizie/lt.php?tid=8GXtkpvyVIyfB4oieIWZ24PzM1VhcFKPkBT0cjV7nOfReaX0w/BNPbjfeig/QH/E
, portale web dedicato alla promozione della conoscenza storica delle
vicende del Novecento.
La firma odierna è un altro passo del percorso che stiamo facendo verso
l’80° anniversario della Liberazione per alimentare le radici democratiche
e antifasciste della Toscana attraverso la diffusione, in particolare tre
le giovani generazioni, dei valori della lotta di Liberazione, alla base
della Carta Costituzionale”, ha spiegato il presidente Giani ricordando
due delle tappe compiute fino a oggi. “Prima – ha rammentato il
presidente della Regione – l’inserimento dell’antifascismo tra i principi
dello Statuto regionale”.
“Poi l’approvazione alcuni giorni fa, in Consiglio regionale della legge
che aumenta e dà stabilità ai finanziamenti per gli istituti storici e
centri di documentazione attivi in Toscana che si occupano di memoria e
storia della Resistenza”, ha aggiunto Giani a proposito delle nuove norme
toscane che assicurano fondi pluriennali agli Istituti storici delle
Resistenza attivi in regione, alla Fondazione ‘Museo e Centro di
documentazione della Deportazione e Resistenza-luoghi della Memoria
Toscana’, alla Federazione regionale toscana delle associazioni
antifasciste e della Resistenza. “Un percorso articolato per rafforzare
l’impegno per rafforzare le radici della nostra Toscana democratica – ha
concluso Giani – con al centro l’Isrt e il suo patrimonio documentale e di
conoscenze che raccolgono sul piano storico, culturale e civile l’eredità
unitaria della Resistenza toscana”.
“La missione dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età
contemporanea – ha osservato il presidente dell’Isrt Vannino Chiti – è
quella di conservare e diffondere la memoria storica dell’antifascismo e
della Resistenza, su cui si fonda la nostra Repubblica e la convivenza
democratica delle nostre comunità. Il rinnovo del protocollo con la
Regione costituisce un atto di grande rilevanza perché la collaborazione
con le istituzioni è essenziale per portare avanti i compiti
dell’istituto. Oggi più che mai c’è la necessità che i valori della
cultura democratica vengano condivisi, sviluppando attività di formazione
continua che coinvolgano le persone e prima di tutto i giovani, rendendo
viva quella memoria e approfondendo la ricerca storica sul nostro tempo, in
particolare sulle democrazie in Italia e in Europa”.
“In Toscana, con la Regione e con i Comuni, – ha concluso Chiti – esiste
una collaborazione importante. Le innovazioni introdotte nella Legge
regionale 38, con la previsione dei finanziamenti triennali agli istituti,
fanno della Toscana un modello e un esempio a cui guardare anche a livello
nazionale”.
In occasione della firma, il presidente Giani, accompagnato dal presidente
Chiti e dai ricercatori dell’Isrt, ha potuto apprezzare alcuni dei
documenti, stampe, oggetti custoditi nell’archivio dell’Istituto. Tra
queste testimonianze del movimento antifascista italiano e della
Resistenza, il timbro del Comitato Toscano di Liberazione nazionale, il cui
simbolo è all’origine dell’attuale stemma della Regione Toscana, il
telegramma del presidente Terracini inviato a Piero Calmandrei per
raccomandarsi di non mancare alla seduta della Costituente per approvare la
Costituzione Italiana, una cartina sull’andamento della battaglia che
portò nel ‘44 alla Liberazione di Firenze.
In particolare il presidente Giani si è soffermato sul portadocumenti e
sull’agenda che portava Carlo Rosselli a Parigi al momento dell’assassinio,
assieme al fratello Nello, per mano fascista, e sul vassoio di Ventotene
realizzato nel 1940 da Ernesto Rossi durante il confino sull’isola.
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