(AGENPARL) - Roma, 9 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – mer 09 ottobre 2024 N O T A S T A M P A
Esperti dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale
– OGS
per comprendere il rischio di disastri
Il 13 ottobre ricorre la Giornata internazionale per la riduzione del
rischio dei disastri naturali
TRIESTE, 9 OTTOBRE 2024 – Il 13 ottobre ricorre la Giornata internazionale
per la riduzione del rischio dei disastri naturali, istituita nel 1989
dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per riflettere sulla sempre
maggiore frequenza e consistenza con cui si verificano le catastrofi
naturali.
La prevenzione e la riduzione delle perdite umane, ambientali, economiche e
materiali derivanti dai rischi naturali è di fondamentale e urgente
importanza a livello mondiale ed è in linea con la politica di riduzione
del rischio di catastrofi delle Nazioni Unite (Sendai Framework 2015-2030)
e con le missioni di ricerca e innovazione dell’Istituto Nazionale di
Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS.
Tra gli esperti dell’Ente, disponibili per interviste di approfondimento,
si segnalano:
– prof. Nicola Casagli, presidente dell’OGS dal 2020 e professore ordinario
di Geologia applicata presso il Dipartimento di Scienze della Terra
dell’Università degli Studi Firenze. *Esperto di rischi geologici,
instabilità del terreno, tecnologie geofisiche di monitoraggio e di
esplorazione, telerilevamento, interferometria radar, caratterizzazione e
modellazione geologico-tecnica.* È stato direttore del Dipartimento di
Scienze della Terra e membro del Senato accademico dell’Università degli
Studi di Firenze. Da 14 anni è responsabile del Centro di Competenza del
Dipartimento della Protezione Civile presso l’Università degli Studi di
Firenze ed è membro della Commissione Nazionale Grandi Rischi dal 2011.
Presiede dal 2018 il Centro per la Protezione Civile dell’Università degli
Studi di Firenze. Ha fondato ed è Deputy Chairholder della Cattedra
UNESCO per la prevenzione e la gestione sostenibile del rischio
idrogeologico presso l’Università degli Studi di Firenze. È professore
aggiunto presso l’UNESCO Chair on Geoenvironmental Disaster Reduction della
Shimane University (Japan). Fondatore e responsabile dell’infrastruttura di
ricerca di rilevanza nazionale Advanced Technologies for Landslides –
ATLaS. Autore di oltre 700 pubblicazioni scientifiche e di 4 brevetti
industriali. Risulta incluso nella lista dei World’s Top 2% Scientists.
–
prof. Matteo Picozzi, direttore del Centro di Ricerche Sismologiche
dell’OGS e professore associato presso il Dipartimento di Fisica
dell’Università di Napoli Federico II. *Si occupa dello studio delle
sorgenti dei terremoti naturali e indotti, della caratterizzazione dello
scuotimento generato dalle onde sismiche, dello sviluppo di metodologie di
allerta precoce e di risposta rapida in caso di terremoto. *Dal dicembre
2023 dirige il Centro di Ricerche Sismologiche, costituito nel 1989, a
seguito del terremoto del Friuli Venezia Giulia del 1976, in
considerazione della pericolosità sismica elevata della Regione.
Il Centro ha il fine istituzionale di monitorare e studiare la sismicità
dell’Italia nord-orientale, anche per scopi di protezione civile. In questo
ambito è stato sviluppato negli anni il Sistema di monitoraggio terrestre
dell’Italia Nord-Orientale (SMINO), che attualmente integra le reti
sismometriche, accelerometriche e GNSS del Nord- Est e i sistemi di
elaborazione e trasmissione dati in tempo reale. Tale compito istituzionale
di monitoraggio si accompagna strettamente ad attività di ricerca e
sviluppo, attraverso la partecipazione a progetti internazionali e
nazionali, riguardanti il progressivo miglioramento tecnologico dei servizi
in termini di quantità e qualità di informazioni rapide rilasciate per
finalità di protezione civile.
Le attività del Centro sono fondamentali per comprendere i processi e i
meccanismi di rischio sismico, e si concentrano sugli studi sismotettonici,
sulla fisica delle sorgenti dei terremoti, sulla propagazione delle onde in
mezzi eterogenei, sulla caratterizzazione di faglie attive o potenzialmente
sismogenetiche, sulla previsione del movimento del suolo, sull’analisi
della risposta di sito e sul monitoraggio della sismicità indotta o
innescata dalle attività umane. La sismicità dell’Italia nord-orientale
fornisce, infatti, un ambiente ideale per lo sviluppo e la sperimentazione
di algoritmi per il rilevamento della microsismicità, inclusi gli approcci
di machine learning, e per l’analisi statistica delle variazioni
spazio-temporali, sia nella sismicità di fondo sia durante le sequenze
sismiche.
CONTATTI STAMPA
Ufficio Stampa Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica
Sperimentale – OGS
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