(AGENPARL) - Roma, 26 Settembre 2024 - (AGENPARL) – gio 26 settembre 2024 ANNO 24 – SETTEMBRE 2024
I dati dell’Osservatorio ”Audimob – Stili e comportamenti di mobilità
degli italiani” di Isfort stimano che le persone che si sono spostate
quotidianamente in Veneto nel 2023 sono l’80,2% delle persone in
età 14-84 anni, in leggera diminuzione rispetto all’anno precedente,
quando erano l’82%. Continua però ad aumentare il tempo medio
pro capite dedicato alla mobilità, che nel 2023 sfiora i 54 minuti
(51 nel 2022). La prima
1. PER UN SISTEMA
motivazione degli spostaRESILIENTE
menti sono le necessità di
studio o lavoro (40,5%); a seguire il 30,2% è legato alla gestione familiare e il 29,3% al tempo libero. Inoltre troviamo un
ulteriore 5,9% che ha effettuato solo spostamenti a piedi di
pochi minuti. Il rimanente 13,9% delle persone dichiara di essere rimasta a casa: in 3 casi su 4 la persona rimane a casa perché non ha necessità di uscire, un altro 19,8% delle persone dichiara invece di non
muoversi perché impossibilitato/a da motivi di salute, legati al clima o altro motivo. Solamente un 2,2%
della popolazione rimane a casa perché in smart working e una quota analoga a causa dell’indisponibilità
di mezzi di trasporto. Isfort1 indaga le caratteristiche della popolazione “immobile”, ovvero di chi rimane
a casa tutto il giorno: la principale motivazione, ovvero il non aver avuto necessità di uscire, vede a livello
nazionale un’incidenza omogenea tra uomini e donne e maggiore nelle fasce d’età centrali, nel Nord Est
e nei piccoli centri abitati. È osservata poi, sempre a livello nazionale, una maggiore incidenza della motivazione legata a problemi di salute e personali tra i giovani e nelle grandi città, mentre il clima sfavorevole
è indicato maggiormente come causa dalle persone appartenenti a fasce d’età mature e anziane.
STILI DI MOBILITÀ
IN VENETO
Isfort, 20° Rapporto sulla mobilità degli italiani. Il passato, il presente, il futuro, Novembre 2023
IL QUADRO E LE MOTIVAZIONI DEGLI SPOSTAMENTI DEI VENETI NEL 2023
Perchè restano a casa?
salute, clima, altro
Perchè si muovono?
tempo libero/intrattenimento
29,3%
30,2%
19,8% 2,2
perché in
% smart working
assenza di mezzi di trasporto
% In quanti si muovono?
lavoro/studio
5,9% 13,9%
Persone che hanno
effettuato solo
spostamenti a piedi
entro i 5 minuti
Persone
che sono
rimaste a casa
nessuna necessità
di spostamento
gestione familiare/personale
Persone che
sono uscite di casa
80,2%
(Popolazione mobile)
Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio di Statistica della Regione Veneto su dati Isfort
SONO DISPONIBILI:
– Turismo in Veneto, dati provvisori a luglio 2024
– Infografiche “La mobilità e le scelte degli studenti universitari”
– Bollettino socio-economico del Veneto, luglio 2024
ht t p: //w w w.r e gio ne.ve ne to.i t /we b/g ue s t /s t at i s t ic a
Consulta il Rapporto statistico interattivo per maggiori informazioni: https://statistica.regione.veneto.it/dashboard
La centralità della mobilità di corto raggio è testimoniata dai dati: dalla distribuzione degli spostamenti dei
veneti per classi di ampiezza delle percorrenze si osserva che oltre i due terzi di questi si svolge entro i 10
Km (68,9%); l’incidenza della mobilità di corto raggio in Veneto è inferiore alla media nazionale, che vede il
76% degli spostamenti ricadere nel raggio dei 10 Km. Oltre un quarto degli spostamenti in Veneto avviene
addirittura entro i due chilometri dall’origine (26,9%).
Per quanto riguarda gli orari di partenza, la fascia antimeridiana vede il 5,7% degli spostamenti iniziare prima
delle 7, il 19,7% iniziare tra le 7 e le 9 e un ulteriore 27,1%
tra le 9 e le 13; nella fascia pomeridiana sono rilevanti
PREVALGONO LE BREVI iniziare
le quote dei movimenti che hanno inizio tra le 14.30 e le 17
DISTANZE CON MEZZI
(16,3%) e tra le 17 e le 20.30 (20,6%).
La mobilità attraverso i mezzi di trasporto a motore assorbe
INDIVIDUALI
l’80,2% degli spostamenti in Veneto, lasciando alla mobilità
dolce, rappresentata dai trasferimenti pedonali o in bicicletta una quota appena inferiore al 20%. Prevale l’auto
privata, in 2 casi su 3; una quota di questi, vicina al 7% del totale, avviene come passeggero non conducente
e talvolta può essere associata al fenomeno del car pooling, l’uso condiviso di automobili private tra più
persone, al fine di ridurre il numero di auto in circolazione, con effetti benefici sui costi, sull’inquinamento e
sulla congestione stradale. L’uso di mezzi pubblici nel 2023 copre il 6,8% degli spostamenti totali in Veneto,
riacquistando lentamente quota dopo il crollo del 2020 legato alla pandemia.
Ma qual è la percezione degli utenti in relazione all’utilizzo dei diversi mezzi di trasporto in Veneto? Partendo
dai mezzi individuali, l’automobile mostra come sempre i valori più alti di soddisfazione: il voto medio assegnato
dagli utenti si mantiene sopra l’8. Le due ruote si posizionano ugualmente su livelli di gradimento molto alti
(rispettivamente 7,6 per la bicicletta e 7,4 per la moto, ciclomotore o scooter). I mezzi collettivi, che soffrono
di uno storico e strutturale divario di gradimento nel confronto con i mezzi individuali, divario recentemente
ampliato dall’emergenza sanitaria, vedono livelli di soddisfazione decisamente inferiori: il gradimento per i mezzi
pubblici raggiunge appena la sufficienza, con eccezione per il treno intercity e Alta Velocità, che raggiunge un
punteggio medio di soddisfazione pari a 7,3. Fanalino di coda sono i servizi di sharing mobility, con un voto
medio sotto la sufficienza (5,7).
IL PROFILO DEGLI SPOSTAMENTI IN VENETO NEL 2023
Distribuzione % degli spostamenti per classi di distanza, orario e modalità utilizzata
prima delle 7.00
distanza
dopo le 20.30
oltre 50 Km
tra le 9.00 e le
27,1% 13.00
16,3%
tra le 14.30 e le
17.00
tra le 13.00 e le
14.30
da 3 a 10 Km
distanza
42,0%
da 11 a 50 Km
tra le 7.00 e le
tra le 17.00 e le
20,6%
20.30
27,9%
19,7%
19,8%
piedi/bicicletta
26,9%
fino a 2 Km
66,6%
auto privata
Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio di Statistica della Regione Veneto su dati Isfort
mezzo pubblico
2,3% 0,9%
più mezzi
altro
ACI1 definisce autovetture “green” o “ecologiche” le autovetture con alimentazioni alternative a basso o nullo
impatto ambientale: si tratta delle automobili elettriche, ibride e quelle alimentate a GPL o metano. Provando a
quantificarne il peso nel totale parco auto in Veneto vediamo che la quota è pari al 17,8% nel 2023, in aumento
rispetto all’anno precedente, quando copriva il 16,2% del totale, e superiore al valor medio nazionale nel
medesimo anno, pari a 15,7%. La tendenza negli ultimi anni
è in continuo aumento – nel 2015 la quota di auto “green” in
PIÙ DI 1 SPOSTAMENTO
Veneto era il 10,8%, nel 2020 era il 13,3% – e costantemente
alla media nazionale.
IN AUTO SU 4 È “GREEN” superiore
Prendendo in esame solo le autovetture con alimentazione
elettrica o ibrida, pur trattandosi di quote ancora basse,
notiamo un forte aumento, indubbiamente anche legato alle forti politiche di incentivazione all’acquisto: nel
2015 le auto elettriche e ibride pesavano per lo 0,3% del totale parco autovetture in Veneto, nel 2020 erano il
2% e nel 2023 arrivano a coprire una quota pari al 6,2%.
Una buona notizia arriva dai dati di utilizzo di questi mezzi da parte dei cittadini veneti: l’impiego delle auto a
basso o nullo impatto ambientale, che abbiamo visto essere pari al 17,8% delle auto circolanti, copre ben il
27,6% degli spostamenti totali effettuati in automobile. Prendendo nuovamente in esame solo le auto elettriche
e ibride, osserviamo quindi che il 6,2% delle auto circolanti copre quasi il 10% degli spostamenti. Va precisato
che non tutti gli spostamenti sono uguali e non è possibile assumere che gli spostamenti in auto a ridotto
impatto ambientale coprano una altrettanto importante quota in termini di distanze.
Queste dinamiche iniziano così a tracciare il percorso verso una transizione, supportata da politiche nazionali
e locali rivolte ad accelerare il processo di decarbonizzazione dei trasporti, anche in relazione agli stringenti
obiettivi proposti dall’Unione europea sul tema della riduzione delle emissioni legate al settore.
ACI, Autoritratto 2022, Roma, luglio 2023
QUANTO SONO “GREEN” I NOSTRI SPOSTAMENTI IN AUTO?
% di auto circolanti per tipologia di alimentazione
% di spostamenti in auto per tipologia di alimentazione
Quota % spostamenti
a basso impatto
27,6%
Quota % autovetture
a basso impatto
17,8%
Metano
Ibrido
0,6%%
Metano
Ibrido
Benzina
37,5%
13,6%
Elettrico
Elettrico
Benzina
40,9%
Diesel
41,3%
Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio di Statistica della Regione Veneto su dati ACI e Isfort
Diesel
34,8%
È certo che una vera riduzione delle emissioni atmosferiche legate ai trasporti prevederebbe, oltre a una
progressiva sostituzione del parco auto maggiormente inquinante, un netto spostamento verso l’utilizzo di
mezzi di trasporto più sostenibili, quali il trasporto pubblico o un mezzo in condivisione, o quando possibile
il ricorso a spostamenti individuali a piedi o in bicicletta. Questo fenomeno prende il nome di modal shift,
un cambiamento nelle modalità di spostamento in direzione di un aumento delle quote di quelle sostenibili.
Nel 2023 l’8,8% dei cittadini veneti è iscritto ad almeno un servizio di sharing mobility, quota inferiore alla
media nazionale (12,3%). I dati relativi alla frequenza di utilizzo
mostrano come il ricorso a mezzi in sharing1 sembri essere una
LA PROPENSIONE
pratica tendenzialmente sporadica, visto che nei tre mesi precedenti all’intervista i suddetti mezzi vengono utilizzati tutti i giorni
AL CAMBIO MODALE
da appena lo 0,3% della popolazione, qualche volta a settimana
o qualche volta al mese, rispettivamente, dall’1,2% e dal 3,7%
della popolazione. Istat rileva2 la disponibilità di tali servizi nei capoluoghi di provincia veneti: maggiormente
diffusi nel 2022 i servizi di bike sharing, presenti in 5 capoluoghi veneti; a seguire troviamo la presenza di
servizi di micromobilità3 in sharing in 3 comuni capoluogo, mentre il car sharing è presente in 2 capoluoghi.
Il trend mostra come l’offerta di mobilità condivisa sia in espansione.
Con riferimento invece al ricorso abituale ai mezzi pubblici, la percentuale di popolazione veneta che possiede un abbonamento mensile al servizio di trasporto pubblico locale (TPL) è pari al 7,7% e un ulteriore 7,2%
possiede l’abbonamento annuale. I dati sulla frequenza di utilizzo riportano come autobus urbani o tram
vengano utilizzati almeno qualche volta a settimana dal 14,3% della popolazione e qualche volta al mese da
un ulteriore 27,7%; i pullman o autobus extra-urbani sono invece utilizzati almeno qualche volta a settimana
dal 5,8% della popolazione e qualche volta al mese da un ulteriore 20,8%. Per quanto riguarda il trasporto
ferroviario, è più alto l’utilizzo di treni locali o regionali (almeno qualche volta a settimana dal 3,5% dei cittadini, almeno qualche volta al mese dal 38,5%), rispetto ai treni intercity o alta velocità (1,3% qualche volta a
settimana, 34,1% qualche volta al mese).
Ma quali sono le prospettive dichiarate dai cittadini veneti in merito alle intenzioni di modificare i mezzi di
trasporto utilizzati abitualmente? I dati mostrano incoraggianti segnali di apertura verso un cambio nelle abitudini: nel 2023 il 30,7% della popolazione veneta dichiara il desiderio di diminuire l’uso dell’automobile e un
cittadino su 4 esprime la volontà di aumentare l’uso dei mezzi pubblici. Ben il 43% della popolazione esprime
inoltre l’intento di servirsi maggiormente della bicicletta.
Car sharing, bike sharing, scooter sharing, car pooling.
Rilevazione sull’ambiente urbano nei comuni capoluogo (Istat).
Servizi introdotti in Italia nel 2019 in via sperimentale, che utilizzano i veicoli di cui al D.M. (Infrastrutture e trasporti) n. 229/2019 (hoverboard, segway,
monopattini elettrici e monowheel).
PER UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE
L’utilizzo abituale di mezzi collettivi o condivisi
La propensione al cambio modale
Individui propensi
ad aumentare l’uso
dei mezzi pubblici
Persone in
possesso
di un
abbonamento
Persone in
possesso
di un
annuale
abbonamento al TPL
Persone
iscritte ad
almeno un
servizio di
sharing
mobility
Individui propensi
a diminuire l’uso
dell’auto
mensile
al TPL
Individui propensi
ad aumentare l’uso
della bicicletta
Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio di Statistica della Regione Veneto su dati Isfort
SISTAR
Ufficio di statistica
Regione del Veneto
Regione del Veneto
– Presidenza della Giunta regionale
– Segreteria Generale della Programmazione
– Direzione Sistema dei controlli, SISTAR e
documenti di programmazione generale
– U.O. Sistema Statistico Regionale
Rio dei Tre Ponti – Dorsoduro 3494/A
30123 Venezia
http://www.regione.veneto.it/web/statistica
In attuazione alla Legge Regionale n. 8 del 2002, l’Ufficio di Statistica della Regione Veneto
raccoglie, analizza e diffonde le informazioni statistiche di interesse regionale. I dati elaborati
sono patrimonio della collettività e vengono diffusi con pubblicazioni e tramite il sito internet
della Regione Veneto all’indirizzo www.regione.veneto.it/web/guest/statistica.
Si autorizza la riproduzione di testi, tabelle e grafici a fini non commerciali e con la citazione
della fonte.
Per approfondimenti:
Giorgia Faggian
Carla Pesce
Trending
- GIUSTIZIA, NEVI: LEGGE COSTA GRANDE CONQUISTA DI CIVILTÀ E GARANTISMO
- Vantive ex Gambro Dasco di Medolla, De Maria: «Segnali dal tavolo MIMIT con l’ipotesi di un acquirente. Serve verificare le caratteristiche del potenziale subentro e tutelare il presidio»
- Cittadinanza, Iezzi (Lega): Non accetteremo mediazioni sui nostri principi
- CITTADINANZA, COLUCCI (M5S): LEGGE CHE CREA CITTADINI DI SERIE A E CITTADINI DI SERIE B
- PROTESTE, CECCHETTI (LEGA): “SIHER LIBERO, MA LE DEVASTAZIONI RESTANO. I MILANESI PRETENDONO GIUSTIZIA, NON IMPUNIT?
- Caregiver: Furfaro (Pd), Noi con i caregiver, governo asserragliato nel palazzo
- Proteste, Castiello (Lega): “Decisione Gip inaccettabile, non possiamo permettere che la violenza resti impunita
- IL COMUNE COMUNICA – commemorazione dei defunti: orari di apertura dei cimiteri e parcheggi
- Presentato il progetto di educazione di strada rivolto ai giovani dei quartieri Leccia e Scopaia
- RICCIARDI (M5S) A GOVERNO: PAESE IN FIAMME ANCHE PER COLPA VOSTRA, DA VOI LOTTA DI CLASSE AL CONTRARIO