(AGENPARL) - Roma, 29 Ottobre 2026 - ROMA, 28 ott. – "La proposta che la maggioranza porta in Aula rende più difficile l'acquisto della cittadinanza e amplia i casi di revoca della cittadinanza. E' bene essere chiari: chi commette un reato deve risponderne, le vittime hanno diritto a protezione e giustizia, qualunque sia la cittadinanza del responsabile. Ma da quando Giorgia Meloni è al Governo l'Italia è diventata sempre meno sicura".
Lo ha detto il deputato Alfonso Colucci, capogruppo M5S in commissione Affari Costituzionali, illustrando la pregiudiziale di costituzionalità sulla proposta di legge in materia di cittadinanza.
"Questo risultato – ha aggiunto – avrebbe dovuto spingere il governo a un sussulto di lucidità e ad un cambio di strada, invece no: il centrodestra persevera imponendo nuove strette, nuove preclusioni, un'impostazione securitaria che si è dimostrata inefficace e dannosa. Questa proposta per come è scritta penalizza i ragazzi nati e cresciuti in Italia ma che possono prendere la nostra cittadinanza solo a 18 anni. Il testo prevede alcune preclusioni che non garantiscono una valutazione adeguata dell'età al momento della commissione del reato, del tempo trascorso dal fatto e del percorso di vita successivo. Gli articoli 27 e 31 della Costituzione pongono al centro il recupero del condannato e la protezione della gioventù. Un ragazzo che abbandona un ambiente criminale, riprende gli studi e cambia vita deve vedere riconosciuto quel cambiamento. Lo Stato che investe nel suo recupero deve tenerne conto anche quando decide della sua cittadinanza. La parte della proposta che riguarda la revoca della cittadinanza riguarda persone che sono già italiane e quindi crea cittadini di serie A e cittadini di serie B. Immaginiamo che due cittadini italiani vengano condannati per lo stesso reato: ma uno è italiano dalla nascita, mentre l'altro l'ha acquistata successivamente. Entrambi rispondono penalmente in egual modo. Ma il primo resta cittadino italiano, mentre il secondo perde la sua appartenenza alla Repubblica italiana. È una pena oltre la pena. La maggioranza concentra l'intervento sulle esclusioni, sulle preclusioni, lasciando fuori la prevenzione, il sostegno educativo, il contrasto al reclutamento degli adolescenti da parte delle organizzazioni criminali. Ogni ragazzo sottratto a quel reclutamento è una conquista concreta di sicurezza. Il Parlamento dovrebbero essere impegnato sui temi dell'inclusione e della prevenzione. E invece no: voi non ne sono capaci. Il Movimento 5 Stelle propone lo Ius scholae perché il percorso scolastico costruisce conoscenza, integrazione, responsabilità e partecipazione alla vita comune".
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