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Cittadinanza, Iezzi (Lega): Non accetteremo mediazioni sui nostri principi
Roma, 28 ott. – "Sulla cittadinanza e su chi può fregiarsi dell'onore di appartenere al nostro popolo, esistono due visioni differenti: da una parte, chi pensa che sia un diritto, che vada data a tutti indistintamente e indipendentemente da ciò che succede, perché la ritiene finalizzata all'integrazione. Dall'altra, chi pensa che sia un riconoscimento di una cittadinanza che è già avvenuta. Non esiste alcun articolo della Costituzione che dice che noi dobbiamo fare diventare cittadino italiano un assassino, uno stupratore, un pedofilo o un devastatore. Sento spesso citare l'art. 3: rispettiamolo. Perché se oggi uno straniero chiede la cittadinanza attraverso la naturalizzazione ed è uno stupratore, la cittadinanza non gliela diamo. Ma se nasce qui, a 18 anni, gliela diamo, anche se è un assassino. Come Lega, vogliamo concretizzare l'uguaglianza dell'art. 3 e non accetteremo discussioni al ribasso né mediazioni su questi principi".