(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2024 - (AGENPARL) – mer 17 luglio 2024 COMUNICATO STAMPA
PERCORSI DI VISITA PLURISENSORIALI AL MUSEO E
CASTELLO DI GIOIA DEL COLLE
VENERDÌ 19 LUGLIO ALLE 19.00 SARÀ PRESENTATO IL
PROGETTO DI ACCESSIBILITÀ E VALORIZZAZIONE DIGITALE
La storia che si racconta per immagini; l’arte come intreccio palpabile di sensazioni che,
partendo dal contatto con superfici e contorni arriva a toccare le corde dell’emozione; il
Museo che si fa “accogliente”, a misura di ogni tipo di pubblico; la cultura che diventa
sempre più inclusiva.
Sarà presentato venerdì 19 luglio 2024 il progetto di implementazione del
sistema di accessibilità e fruizione del Museo Archeologico Nazionale e
Castello
Gioia
Colle,
finanziato
dall’Unione
Europea
nell’ambito
dell’investimento PNRR.1.2 per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive.
Il progetto, pensato per una fruizione attraverso forme che permettono di entrare in
contatto diretto con la storia e le vicende del Castello Normanno Svevo di Gioia del Colle,
consta di supporti alla visita diversificati a seconda delle esigenze e della tipologia di
pubblico e valorizza la lettura stratigrafica del complesso architettonico nelle sue fasi
prenormanna, normanna e sveva. Il progetto di valorizzazione digitale per immagini
e suoni è anch’esso stratificato e si inserisce nel progetto complessivo.
L’accesso alle informazioni è garantito in forma tattile, visiva e verbale, sia in
italiano che in inglese, mediante l’utilizzo di strumenti facilitatori, quali testi in Easy to
Read – Facile da leggere: supporti disponibili in formato booklet da portare con sé nel
percorso espositivo e scaricabili in formato pdf gratuitamente online dal sito web; parte
integrante del progetto sono anche le mappe semplificata del percorso e di come visitare il
museo e i Testi in CAA – Comunicazione Aumentativa Alternativa: schede
descrittive in cui, accanto al testo sono presenti simboli che rappresentano visivamente il
significato della parola stessa.
A disposizione dei visitatori, in forma gratuita, saranno dunque fruibili riproduzioni in
rilievo in formato tavoletta inserite in un booklet e reperti ed elementi architettonici in
stampa 3D accompagnati da testi descrittivi.
Inoltre, al piano terra, nella Sala del Trono, nella Torre de’ Rossi e nel Gineceo sarà
possibile ammirare quattro videoinstallazioni, progettate e realizzate da Kaos
Produzioni per conto di Isi Congress e strumenti di comunicazione verbali e
non verbali e curati da Valeria Bottalico in collaborazione con Anfass Cremona,
Anffas Nazionale e MERAKI società cooperativa sociale, consentendo al pubblico di
immergersi in un racconto speciale in grado di abbattere le barriere culturali, linguistiche,
cognitive e sensoriali.
Il Castello è anche un luogo scenicamente compiuto, denso di presenze e di
testimonianze miracolosamente sopravvissute ai secoli, scelto come set cinematografico da
Pasolini prima, con il Vangelo secondo Matteo, poi da Liliana Cavani con il suo Francesco
ed infine da Matteo Garrone con il Racconto dei Racconti. La sua stessa storia è anche una
storia dal sapore cinematografico connotata da un luogo fortemente evocativo: la leggenda
di Bianca Lancia, la presenza di Federico II, artefice delle trasformazioni fino alla
ricostruzione “scenica” di Pantaleo, fanno del Castello di Gioia uno dei luoghi più intensi e
affascinanti della Puglia.
Il racconto audio visivo introduttivo ribalta le consuetudini dell’offerta, rendendo
protagonista della leggenda di Bianca Lancia e delle evocazioni delle storie del
Castello, la narrazione teatrale in Lingua dei Segni Italiana (LIS) di Consuelo
Agnesi proiettata all’interno del grande forno al piano terra del Castello.
A presentare il progetto saranno il delegato alla Direzione regionale Musei nazionali
Puglia, Francesco Longobardi, il direttore del Museo e Castello di Gioia del Colle
Fabio Galeandro, il sindaco del Comune di Gioia del Colle Giovanni Mastrangelo, il
presidente della Pro Loco Angelo Antresini, Stefano Gargiulo e Carmen Leopardi
di Isicongress – Kaos Produzioni, Valeria Bottalico esperta di accessibilità museale,
Vito Andriola – presidente sezione Ente Nazionale Sordi Onlus (ENS) di Bari e Vito
Mancini – presidente sezione Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) di Bari.
«L’implementazione e l’innovazione dei canali di comunicazione – commenta il Direttore
Generale Musei, Prof. Massimo Osanna – per favorire una sempre maggiore
interazione tra archeologia, storia, arte e ogni tipologia di pubblico, diventa occasione di
inclusione finalizzata a garantire la piena fruizione dei contenuti, con il risultato di una
ricca narrazione multisensoriale. Con questo progetto diventato realtà, anche il Castello di
Gioia entra nella rete virtuale dei Musei italiani “accoglienti”, in grado di offrire a tutti i
fruitori dei luoghi della cultura una esperienza completa di visita».
«Attraverso questa iniziativa – spiega l’arch. Francesco Longobardi – i musei
proseguono il cammino verso la piena accessibilità e l’innovazione attraverso l’uso delle
tecnologie, che questa Direzione sta portando avanti».
«La tecnologia non è stata utilizzata in maniera invasiva, ma ampiamente integrata e
soprattutto reversibile – commenta il dott. Fabio Galeandro – dal momento che gli spazi
del Castello saranno fruibili sia accompagnati dal racconto onirico delle immagini, sia nella
solitudine delle mura, lasciando in entrambe le soluzioni il Castello protagonista».
Con cortese richiesta di diffusione
L’Ufficio Comunicazione della Direzione regionale Musei Puglia
Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia
c/o Convento di San Francesco della Scarpa
via Pier l’Eremita 25b – 70122 Bari
Ufficio Comunicazione
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