
(AGENPARL) – mer 26 giugno 2024 Reggio Emilia, 26 giugno 2024
Approvato dalla Ctss il Bilancio previsionale 2024 dell’Ausl
La Conferenza territoriale sociale e sanitaria, presieduta dal presidente della Provincia di Reggio
Emilia Giorgio Zanni, ha approvato questa mattina – con 35 voti a favore, 3 astensioni e nessun
voto contrario – il Bilancio previsionale del 2024 dell’Azienda Usl di Reggio Emilia.
L’esercizio 2024 vedrà un graduale riassorbimento delle spese energetiche, seppur sempre più
alte rispetto alla spesa storica precedente .
Si registra, inoltre, l’ aumento del costo del personale dipendente dovuto al rinnovo del CCNL
dirigenza sanitaria medica e non medica e all’incremento delle indennità di vacanza contrattuale.
Ne deriva che l’Azienda Usl-IRCCS di Reggio Emilia presenta il Bilancio economico preventivo
2024 in naturale deficit, in linea con quanto già concordato dalle Ausl provinciali con la Regione
nei periodici incontri di monitoraggio.
Lo squilibrio, pari a 89 milioni, è motivato, oltre che dall’aumento dei costi (in particolare dei
farmaci), anche dal fatto che le risorse a garanzia dell’equilibrio economico-finanziario, che negli
anni precedenti venivano già in parte assegnate dalla Regione alle Aziende sanitarie in sede
previsionale, sono attualmente allocate a livello centrale e saranno ripartita solo successivamente
nel corso dell’esercizio 2024, così come avvenuto anche lo scorso anno.
L’Azienda si impegna ad adottare tutte le misure necessarie, in stretto raccordo con la CTSS e la
Regione, al fine di riportare in equilibrio il risultato 2024, utilizzando le risorse regionali ancora da
distribuire alle Ausl provinciali, continuando a garantire ai cittadini le cure e l’assistenza di cui
hanno bisogno.
L’anno 2024 vede comunque l’Azienda particolarmente impegnata nell’attuazione di interventi
straordinari per la riorganizzazione dell’assistenza specialistica, per la riduzione dei tempi di
attesa; nell’assicurare il perfezionamento del nuovo sistema di emergenza-urgenza, con
particolare riferimento ai Centri di assistenza urgenza (CAU); nella progressiva attuazione del
Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza (PNRR) in ogni distretto della provincia e del Decreto
Ministeriale n. 77/2022 concernente il potenziamento dell’assistenza territoriale.
Il parere positivo espresso oggi dalla CTSS rappresenta un atto di grande responsabilità da parte
di tutti gli amministratori pubblici reggiani, teso a salvaguardare la continuità dell’erogazione di
servizi sanitari di qualità ai nostri concittadini.
La perdita, ad oggi solo preventivata, non deve preoccupare innanzitutto perché si tratta appunto
di un potenziale disavanzo – per altro in netto calo rispetto ai 107 milioni dello scorso anno – visto
che alle Asl emiliano-romagnole devono ancora essere distribuiti oltre 400 milioni di euro di
risorse straordinarie per la premialità del Fondo nazionale sanitario, il payback farmaceutico 2023
ed i 225 milioni di euro nelle disponibilità della Gestione sanitaria accentrata della Regione EmiliaRomagna. In ogni caso, come assicurato in questi giorni dallo stesso assessore Donini, la Regione
con grande sforzo e determinazione chiuderà in pareggio il bilancio, anche attraverso l’impiego di
fondi straordinari non ancora erogati dallo Stato.
La Ctss e l’Azienda Usl di Reggio Emilia – così come la stessa Regione – non intendono tuttavia
arretrare di un passo nel cammino che, da sempre, assicura ai nostri cittadini un sistema sanitario
di qualità.
La buona sanità, la ricerca, i farmaci innovativi, il curare tutti – che è ciò a cui le nostre comunità
sono da sempre abituate – hai i suoi costi. Se negli ultimi anni per l’emergenza Covid, la crisi
energetica e l’inflazione questi costi a livello nazionale sono aumentati, la risposta non può che
essere incrementare le risorse per non compromettere la qualità dell’intero sistema in tutto il
Paese.
A questa richiesta politica ormai non più procrastinabile si aggiunge il grande impegno di questi