(AGENPARL) - Roma, 14 Maggio 2024 - (AGENPARL) – mar 14 maggio 2024 [cid:da72f8c6-5706-40dc-b3c7-b1d5b5bb55c7] [cid:148ac57e-4389-4f65-a38f-e83607f0b370]
RAI CINEMA E LEGA SERIE A INSIEME PER IL PROGETTO
“KEEP RACISM OUT”
Seydou Sarr protagonista della finale di Coppa Italia Frecciarossa
come testimonial contro razzismo e discriminazioni
Cinema e calcio uniti per la lotta alla discriminazione. Rai Cinema e la Lega Serie A collaboreranno per sviluppare un importante progetto nell’ambito della campagna istituzionale “Keep Racism Out”.
In occasione della finale di Coppa Italia Frecciarossa 2024 la Lega Serie A ha scelto Seydou Sarr come testimonial contro il razzismo e le discriminazioni. A Seydou (protagonista dell’acclamato film “Io Capitano” di Matteo Garrone, candidato nell’ultima edizione degli Oscar e vincitore di sette David di Donatello, tra cui Miglior Film e Miglior Regia) verrà infatti affidata la Coppa prima della cerimonia di premiazione. Sarà lui ad introdurre il trofeo nello stadio e a riporlo simbolicamente sulla pedana di premiazione come rappresentanza della lotta a qualunque forma di pregiudizio nel calcio, nello sport e nella vita.
La finale di Coppa Italia Frecciarossa 2023/2024 tra Atalanta e Juventus, che si disputerà mercoledì 15 Maggio a Roma, sarà inoltre il set di alcune riprese cinematografiche del docu-film diretto da Simone Aleandri sul tema dell’inclusione e contro il razzismo, prodotto da Wonder Project con Rai Cinema e la Lega Serie A.
Il progetto, dal titolo provvisorio “Il sogno non ha colore”, racconta il “viaggio” di Seydou Sarr, un giovane senegalese diviso tra il sogno di diventare calciatore e la realtà di una carriera cinematografica tanto imprevista quanto esplosiva.
Attraverso una narrazione intima, arricchita da incontri ravvicinati con alcuni tra i più grandi calciatori del campionato italiano e di alcune leggende del passato, il documentario esplora temi cruciali come l’identità, l’appartenenza e, soprattutto, la lotta al pregiudizio razziale sui campi di calcio, che purtroppo è ancora oggi un aspetto di discriminazione.
La storia di Seydou offre uno sguardo sui sogni realizzati e quelli infranti, sulle vittorie personali e sulle battaglie collettive contro le ingiustizie, solleva domande importanti sulla natura del successo, sul valore della diversità e sulla capacità del calcio e del cinema (sport e arte), di unire le persone al dì la delle differenze, proponendosi come potente promemoria della nostra comune umanità e del potere trasformativo dei sogni.
[ATP1000—BANNER-MAIL (1).jpg]
Trending
- Giovani, un Protocollo d’intesa tra Comune, Regione, Provincia e Agenzia per il Lavoro. Nuova campagna di comunicazione per la YoungEr Card
- Agenzia nr. 1710 – Ospedale di Bisceglie, De Santis (PD): “Da Pentassuglia e Direzione strategica della Asl BT una certezza, non ci saranno tagli
- Marina Terragni: “Ecco perché l’Autorità italiana è uscita dalla rete europea dei Garanti
- Riaperti i termini per le istanze di assegnazione in uso della palestre scolastiche – Comunicato stampa
- Dal cinema d’argento all’attività motoria, ripartono le iniziative per la terza età
- Cuba riforma le leggi sul petrolio: nuovi contratti fino a 40 anni per attrarre investimenti stranieri
- Inchiesta su Abramovich e Deloitte Cipro: contestati asset offshore per oltre 10 miliardi di dollari
- Nobel per l’Economia 2026 a Robert E. Hall e Michael Woodford: chi sono e perché hanno vinto
- Russia e ASEAN rafforzano il dialogo: a Mosca focus su energia, sicurezza alimentare e cooperazione strategica
- FOIBE, CERRETO (FDI): GRAVE OFFESA AD ITALIANI SALIS SOTTO LE BANDIERE FILOTITINE
