(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2024 - (AGENPARL) – lun 08 aprile 2024 Trasmettiamo il comunicato 62/2024: “Coldiretti Piemonte: al Brennero scoperti da cosce di maiale danesi a uva indiana” – La mobilitazione prosegue domani, martedì 9 aprile, con i controlli su tir e autobotti e la black list dei prodotti più pericolosi
Cosce di maiale danesi dirette a Modena che rischiano di diventare prosciutti italiani, uva indiana spedita a Novara, frutta sudafricana proveniente dalla Moldavia con direzione Sicilia, preparati industriali a base di uova fatti in Polonia e attesi a Verona. Ed anche un tir carico di grano senza tracciabilità. Sono solo alcuni esempi del “fake in Italy” scoperti dalla Coldiretti al Brennero, dove Coldiretti Piemonte è presente con migliaia di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti insieme al presidente regionale, Cristina Brizzolari, al delegato confederale, Bruno Rivarossa, e a tutti i direttori e presidenti delle federazioni provinciali per fermare con il supporto delle forze dell’ordine i tir carichi di prodotti alimentari provenienti dall’estero. Una mobilitazione per dire stop all’invasione di cibo straniero spesso venduto come nazionale, con l’avvio di una grande raccolta di firme per una proposta di legge europea di iniziativa popolare che porti a estendere l’indicazione dell’origine in etichetta su tutti i prodotti in commercio nell’Unione Europea.
“Sono preoccupanti gli arrivi di cosce di maiale dal Nord Europa già pronte quando la filiera suinicola piemontese, che conta circa 3 mila aziende, un fatturato di quasi 400 milioni di euro, ha 1 milione e 200 mila capi destinati, soprattutto, ai circuiti tutelati delle principali Dop italiane per la preparazione della miglior salumeria nazionale, come il prosciutto di Parma e San Daniele – evidenziano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Senza parlare di tutti gli altri prodotti che sono stati trovati aprendo i tir destinati in diverse parti d’Italia. Ci dicevano che oggi al Brennero non avremmo trovato camion in ingresso che trasportavano prodotti agroalimentari come li avevamo trovati negli anni passati, ma purtroppo i fatti hanno dimostrato esattamente il contrario. Troppi prodotti stranieri diventano italiani varcando i nostri confini. Questo non è più accettabile: vogliamo una giusta trasparenza rispetto a quelle che sono le informazioni che devono essere date ai cittadini: per questo serve l’obbligo di origine a livello europeo. Poi siano i cittadini a scegliere con consapevolezza cosa acquistare”.
La mobilitazione non si ferma con gli agricoltori della Coldiretti che restano alla frontiera anche domani, martedì 9 aprile, per continuare dalle ore 9 con la verifica dei carichi di tir e autobotti in arrivo. Per l’occasione sarà svelata la black list 2024 dei prodotti stranieri più pericolosi, con l’analisi settore per settore sui cibi contaminati scoperti dopo essere entrati nel nostro Paese.
Ufficio Stampa Coldiretti Piemonte
10123 TORINO
Seguici su:
AVVERTENZE AI SENSI DEL REGOLAMENTO UE 2016/679
Trending
- GIUSTIZIA, NEVI: LEGGE COSTA GRANDE CONQUISTA DI CIVILTÀ E GARANTISMO
- Vantive ex Gambro Dasco di Medolla, De Maria: «Segnali dal tavolo MIMIT con l’ipotesi di un acquirente. Serve verificare le caratteristiche del potenziale subentro e tutelare il presidio»
- Cittadinanza, Iezzi (Lega): Non accetteremo mediazioni sui nostri principi
- CITTADINANZA, COLUCCI (M5S): LEGGE CHE CREA CITTADINI DI SERIE A E CITTADINI DI SERIE B
- PROTESTE, CECCHETTI (LEGA): “SIHER LIBERO, MA LE DEVASTAZIONI RESTANO. I MILANESI PRETENDONO GIUSTIZIA, NON IMPUNIT?
- Caregiver: Furfaro (Pd), Noi con i caregiver, governo asserragliato nel palazzo
- Proteste, Castiello (Lega): “Decisione Gip inaccettabile, non possiamo permettere che la violenza resti impunita
- IL COMUNE COMUNICA – commemorazione dei defunti: orari di apertura dei cimiteri e parcheggi
- Presentato il progetto di educazione di strada rivolto ai giovani dei quartieri Leccia e Scopaia
- RICCIARDI (M5S) A GOVERNO: PAESE IN FIAMME ANCHE PER COLPA VOSTRA, DA VOI LOTTA DI CLASSE AL CONTRARIO