(AGENPARL) - Roma, 26 Marzo 2024(AGENPARL) – mar 26 marzo 2024 **Elba, presentato il progetto per la nuova Casa della Comunità di
Portoferraio**
/Scritto da Sara Ghilardi, martedì 26 marzo 2024 alle 14:44/
E’ stato presentato oggi (26 marzo) il progetto di realizzazione della Casa
della Comunità (CdC) “Hub” di Portoferraio. Tra le autorità presenti
alla cerimonia: il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il
sindaco di Portoferraio Angelo Zini insieme a molti altri sindaci
dell’Isola: Simone Barbi (Marciana), Gabriella Allori (Marciana Marina),
Davide Montauti (Campo nell’Elba) e Walter Montagna (Capoliveri).
Per l’Azienda sanitaria hanno partecipato la direttrice dell’Asl Toscana
nord ovest Maria Letizia Casani, il direttore di Zona distretto dell’Elba
Fabio Chetoni, il direttore dell’ospedale Luigi Genghi, alcuni
rappresentati dei servizi socio-sanitari e del comitato di partecipazione.
Dopo il taglio del nastro, il presidente Giani ha simbolicamente consegnato
il progetto alla ditta “Coopservice” di Reggio Emilia che eseguirà
l’intervento.
“Quello di oggi – evidenzia il presidente Giani – è un ulteriore
tassello concreto che va verso la tutela del sistema sanitario pubblico,
che sta da sempre in cima alle nostre priorità. Lo possiamo fare grazie
alla missione 6 del PNRR: la Regione si occupa della direzione d’orchestra
e poi c’è il grande lavoro sul territorio delle nostre Aziende sanitarie
territoriali e dei Comuni, che con i loro uffici tecnici stanno portando
avanti questi interventi fondamentali per i nostri cittadini e stanno
avviando nei tempi previsti i cantieri. A livello regionale abbiamo
programmato ben 77 interventi su Case della Comunità e oltre 30 per
Ospedali di Comunità. Fondamentale è a livello territoriale la presenza
in queste strutture dei medici di famiglia, degli infermieri, degli
ambulatori specialistici. Perché accanto ai nostri ospedali, che
rappresentano un’eccellenza, dobbiamo dare sempre più forza alla sanità
territoriale. Ricordo che la nostra Regione può contare su un
finanziamento complessivo di 453 milioni con fondi PNRR e che tutti i
percorsi si stanno definendo, come avvenuto qui a Portoferraio, per il bene
dei nostri cittadini. Sono quindi contento di aver consegnato
simbolicamente alla ditta il progetto della nuova Casa della Comunità, che
sarà adeguata alle esigenze della comunità elbana. Grazie ai sindaci e
alla Asl che segue l’isola con un’attenzione particolare. La Regione fa la
sua parte e infatti in questi giorni abbiamo approvato una delibera, con un
impegno di spesa di quasi 2 milioni di euro, per prorogare Anch’io
all’Elba, un progetto innovativo e che ha dato esiti positivi per
rispondere alla carenza di medici e attrarre professionisti verso il
presidio di Portoferraio. L’impegno sul territorio garantirà una sempre
maggiore capacità di presenza del nostro sistema regionale, che già viene
considerato tra i migliori in assoluto per il rispetto dei livelli
essenziali di assistenza (LEA)”.
“Oggi siamo a presentare un progetto importante e molto atteso per il
nostro territorio – afferma il sindaco Zini -. La Casa della Comunità
rappresenta un luogo essenziale per la presa in carico dei pazienti e per
valorizzare maggiormente il ruolo della sanità territoriale, in cui è
possibile attivare servizi di medicina di iniziativa, oltre che di
prevenzione. Con questa nuova struttura che si integra con quelle già
presenti sulla nostra isola, che avrà tre Case della Comunità,
riaffermiamo con forza il ruolo della sanità pubblica, universalistica e
di qualità. Si tratta di un investimento ingente, che si collega a altro
intervento in corso, quello per la centrale operativa territoriale (COT).
Ringrazio l’Azienda sanitaria per la proficua collaborazione e il
presidente Giani per la sua grande attenzione al nostro territorio”.
“Esprimo grande soddisfazione per i ritmi di programmazione nella nostra
Azienda – sottolinea la direttrice Casani -. All’Elba la realizzazione di
questa nuova struttura consentirà di garantire continuità tra ospedale e
territorio, con servizi a disposizione di tutta l’isola. Fa piacere vedere
il lavoro in sinergia, pur nella difficoltà, tra tutte le componenti
presenti a questo tavolo. Abbiamo un rapporto costante con i sindaci, anche
i comitati hanno un approccio costruttivo e poi dobbiamo dire grazie alla
Regione, anche per aver messo in piedi il progetto Anch’io all’Elba che
consentirà ad altri medici di arrivare qui nell’Isola. Abbiamo già anche
concorsi finalizzati con incentivi, al momento in 4 specialità, con un
vincolo per i professionisti di restare all’Elba almeno per 3 anni. Si
tratta sicuramente di segnali di attenzione da parte nostra e della Regione
per un territorio importante, a cui dobbiamo garantire servizi
socio-sanitari adeguati alle esigenze. Con la consegna dei lavori alla
ditta entriamo in una fase più operativa. L’intervento inizierà subito
dopo l’estate per concludersi nell’estate del 2025, in maniera da non
impattare su questa stagione turistica e neanche sulla successiva. La Casa
della Comunità Hub, come quella che verrà realizzata a Portoferraio, può
essere definita un faro sempre acceso per il cittadino, un luogo in cui è
possibile trovare risposte o essere indirizzati verso il servizio più
adeguato. A fine 2026 avremo dunque un potenziamento di tutto il nostro
territorio aziendale. Colgo l’occasione per ringraziare, oltre ai sindaci e
alla Regione, l’area tecnica che sta svolgendo un lavoro importante e il
direttore di Zona, il dottor Chetoni, per il coordinamento
dell’attività”.
“Questo progetto – afferma Fabio Chetoni, direttore della Zona distretto
dell’Elba – contribuisce ad arricchire l’offerta presente nel nostro
territorio e a soddisfare i bisogni di salute della popolazione secondo il
modello di sanità di prossimità, così come definito dal DM 77. Vorrei
sottolineare l’importanza del percorso partecipativo che verrà attuato
anche dopo la conclusione dei lavori. Il territorio sta crescendo: ricordo
che si sta completando, sempre qui a Portoferraio, la centrale operativa
territoriale (COT) che rappresenta il cuore del sistema e permette di
fornire una risposta complessiva al cittadino. E’ infatti un modello
organizzativo che svolge una funzione di coordinamento della presa in
carico della persona e di raccordo tra servizi e professionisti coinvolti
nei diversi spazi assistenziali: attività territoriali, sanitarie e
socio-sanitarie, ospedaliere e dialoga con la rete
dell’emergenza-urgenza”.
E’ quindi seguito l’intervento dei rappresentanti del comitato di
partecipazione, il presidente Giulio Tagliaferro e la vice presidente Maria
Luisa Chiappa, che hanno esposto alcune attuali problematiche legate al
territorio elbano. Presente anche Francesco Semeraro del comitato “Elba
Salute”.
Il progetto
La nuova Casa della Comunità di Portoferraio sarà realizzata attraverso
la ristrutturazione di un immobile di proprietà aziendale ubicato in
un’area adiacente all’ospedale di Portoferraio, in Largo Torchiana in
località San Rocco.
L’area circostante è densamente abitata e la struttura risulta
raggiungibile mediante viabilità comunale e ben collegata da un servizio
di trasporto pubblico locale. La struttura è dotata di un parcheggio
pertinenziale con circa 40 posti auto. L’immobile oggetto d’intervento è
stato costruito nel 1965 dal disciolto Consorzio Provinciale
Antitubercolare di Livorno e trasferito all’Unità Sanitaria Locale Zona 26
(Arcipelago Toscano) di Livorno in attuazione della L.R.T. n.68/80 e
Il fabbricato si sviluppa su tre livelli, un piano interrato di circa 400
mq da destinare a depositi e locali tecnici, due piani fuori terra,
completamente accessibili agli utenti disabili, per una superficie
complessiva di circa 800 metri quadrati.
L’obiettivo dell’intervento è la realizzazione di una Casa della Comunità
HUB definita come struttura sanitaria inclusiva, riferimento sanitario,
sociale e di integrazione sociosanitaria per la popolazione.
La struttura offrirà al bacino di riferimento un insieme di servizi, anche
mediante modalità di telemedicina, che comprendono: assistenza medica,
infermieristica, sociale in una spinta volta anche all’integrazione,
socializzazione, partecipazione. Tra i servizi offerti un’équipe
multiprofessionale costituita da medici e pediatri di famiglia, continuità
assistenziale, specialisti ambulatoriali interni, Punto unico di accesso
(PUA), servizi diagnostici, ambulatoriali specialistici ed infermieristici
inclusa l’attività dell’Infermiere di famiglia e comunità (IfeC). Altre
attività previste sono programmi di screening, assistenza sociale, servizi
per la salute mentale e le dipendenze, medicina dello sport, consultorio,
vaccinazioni.
Nello specifico al piano terreno saranno presenti le seguenti funzioni:
Punto accoglienza attesa-collaboratore di studio, ambulatori per medici di
medicina generale e ambulatorio per pediatra di libera scelta, coordinatore