(AGENPARL) - Roma, 22 Marzo 2024 - (AGENPARL) – ven 22 marzo 2024 [image: MOHRE logo TRASP.png] [image:
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COMUNICATO STAMPA
*Cancro al seno: al via l’indagine ANDOS sulla tossicità finanziaria*
*L’Associazione accende i riflettori sugli effetti economici e finanziari
della malattia, attraverso un questionario realizzato con CREA Sanità che
sarà somministrato alle donne operate al seno su tutto il territorio
nazionale *
*Roma, 22 marzo 2024* – Sarà realizzata dall’ANDOS in collaborazione con
CREA Sanità un’indagine sulla *tossicità economica che interessa le donne
con cancro al seno*.
Iniziativa annunciata dalla Presidente dell’ANDOS Nazionale, Flori
Degrassi, durante il talk ‘*Effetti Collaterali’ *organizzato su iniziativa
dell’Osservatorio MOHRE, che ha puntato i riflettori sulle complicanze
economiche che pesano sulle donne e le loro famiglie.
Al talk, tra gli altri, hanno preso parte la Prof. Paola *Panarese*,
Presidente del Corso di Laurea in Gender Studies dell’Università Sapienza,
la Prof. Marcella *Corsi*, ordinaria di Economia Politica, l’economista
Prof. Federico *Spandonaro*, il Presidente dell’Associazione Italiana di
Oncologia Medica (AIOM) Prof. Francesco *Perrone*, la psicoterapeuta Maria
Gabriella *Manno* e la consulente previdenziale Antonella *Pasquariello*.
Secondo i dati più recenti, la tossicità finanziaria colpisce il 26% delle
persone con cancro e non risparmia le donne con cancro della mammella, la
neoplasia più comune del sesso femminile con circa 55.900 nuovi casi l’anno.
Così è intervenuta *Flori Degrassi*, Presidente ANDOS Nazionale “*Ho sempre
pensato il nostro sistema sanitario garantisse l’accessibilità e l’equità
delle cure, e in effetti, nel nostro particolare ambito, molto si è fatto
per migliorare la diagnosi e la terapia. Oggi però in molte regioni si
cominciano a riscontrare problemi legati alla difficoltà di ottenere
appuntamenti diagnostici anche durante il follow-up legati alla mancanza di
presa in carico delle donne e alle difficoltà di essere trattate
chirurgicamente e terapeuticamente nei tempi prescritti*”.
“*Con l’abbassarsi dell’età delle donne con diagnosi di tumore della
mammella* – spiega *Degrassi* – *stanno aumentando velocemente quei
problemi che già da alcuni anni il Professor Perrone e FAVO hanno
evidenziato, ossia le difficoltà economiche negli anni successivi alla
diagnosi per diminuzione del reddito o perdita del lavoro, aumento delle
spese mediche e per l’acquisto di farmaci di supporto, costi di viaggio e
alloggio per raggiungere i centri di cura, ricorso alla sanità privata per
indagini che aggirino i tempi delle liste di attesa e per le donne in
chemioterapia, acquisto delle parrucche, ecc*”.
Non basta. L’impoverimento interessa spesso anche familiari e caregivers a
causa delle conseguenze delle assenze forzate dal lavoro o della cessazione
di attività in proprio.
“*Per questo motivo* – commenta *Degrassi* – *ANDOS e CREA Sanità hanno
predisposto un’indagine che affianca all’analisi del Professor Perrone la
valutazione di situazioni di fragilità psicologica, familiare e sociale
delle donne operate di carcinoma mammario, con l’obiettivo di orientare
l’intervento dell’Associazione a supporto di queste donne, attraverso
l’azione degli oltre cinquanta comitati diffusi su tutto il territorio
nazionale*”.
“*Le differenze economiche tra uomini e donne non si fermano alla
retribuzione e alla carriera ma emergono anche di fronte ad una diagnosi di
cancro, le differenze di reddito aumentano la sofferenza economica se è la
donna ad ammalarsi* – sottolinea *Simona Saraceno, Presidente del Comitato
ANDOS di Roma, *che prosegue – *essere donna è un fattore di rischio
primario per la tossicità finanziaria: un recente studio di Jama Network
Open [1] ha calcolato la presenza di difficoltà economiche nel 35,3% delle
donne con cancro al seno dei paesi ad alto reddito e nel 78,8% di quelli a
medio reddito*”.
“*Un dato allarmante* – dice *Saraceno* – *considerando anche lo svantaggio
economico è correlato anche a ritardi nella diagnosi che influiscono sulle
possibilità di guarigione*”.
*“I problemi economici, la perdita del lavoro o del reddito, i debiti
preesistenti o contratti in occasione della malattia rientrano tra i
‘determinanti sociali di salute’” *sottolinea *Johann Rossi Mason,
Direttrice del MOHRE*e promotrice dell’evento “*Le condizioni e i contesti
di vita hanno un peso sia sul rischio di ammalarsi che sulla possibilità di
sopravvivenza. Basti pensare che uno studio appena pubblicato su Journal of
Public Health ha evidenziato che circa il 25% dei decessi per cancro
interessa persone con basso livello di istruzione”**. *
*“**Lo ‘stress finanziario’ che influisce anche sulla salute a lungo
termine, sull’aderenza alle cure, la capacità di seguire corretti stili di
vita e fare controlli periodici si somma allo stress cronico determina
quello che viene chiamato ‘carico allostatico’ capace di peggiorare la
salute globale. Fortunatamente esistono oggi validi strumenti, come il test
PROFFIT (Patient Reported Outcome for Fighting Financial Toxicity) [2] che
possono misurare questo disagio e orientare misure di sostegno ad hoc. Ad
esempio, sostegno economico nelle pazienti a rischio, servizi di assistenza
e riabilitazione, supporto psicologico gratuito e l’ampliamento della
copertura del SSN per alcune spese, in modo da dare a tutti le stesse
opportunità di accesso*” conclude *Rossi Mason*.
“*Problematiche relative all’accesso alle prestazioni e alla presa in
carico, spesa privata, effetti sulle capacità di acquisto e andamento della
qualità della vita delle donne operate al seno sono le aree sulle quali
indagherà la survey realizzata con ANDOS* – ha spiegato il Professor *Federico
Spandonaro, *economista e presidente del comitato scientifico di CREA
Sanità – *con l’obiettivo di misurare, attraverso la rete territoriale
dell’Associazione l’incidenza del fenomeno di impoverimento causato dalla
malattia su questo specifico target*”.
“*La tossicità finanziaria interessa anche i pazienti di sistemi sanitari
universalistici come il nostro* – spiega infine *Francesco Perrone*,
Presidente AIOM. “*Abbiamo già dimostrato, in uno studio su 3.760 cittadini
con tumore in Italia, che al momento della diagnosi il 26% deve affrontare
problemi di natura economica e il 22,5% peggiora questa condizione di
disagio durante il trattamento. Questi ultimi, inoltre, hanno un rischio di
morte nei mesi e anni successivi del 20% più alto. Alla luce di questi
dati, ci siamo chiesti quali fossero le cause. Da qui il questionario
PROFFIT (**Patient Reported Outcome for Fighting Financial Toxicity**), uno
strumento opensource che abbiamo messo a disposizione della comunità
scientifica e che è incluso nella survey ANDOS, dalla quale ci aspettiamo
ulteriori e indispensabili elementi di indirizzo”. *
Ufficio Stampa MOHRE
www.mohre.it
——————————
[1] Ehsan A. N. et al, Financial toxicity among patient with breast cancer
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